No, l’Fda non ha affermato che il vaccino Pfizer anti-Covid è collegato «ai coaguli di sangue» - Facta
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No, l’Fda non ha affermato che il vaccino Pfizer anti-Covid è collegato «ai coaguli di sangue»

Il 18 dicembre 2022 su Facebook è stato pubblicato un post in cui si legge che la Food and drug administration (Fda) – l’ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici – avrebbe affermato che il vaccino di Pfizer contro la Covid-19 è collegato alla formazione dei coaguli di sangue.

Si tratta di una notizia infondata. Vediamo perché.

Il 1° dicembre 2022, sulla rivista internazionale scientifica Vaccine, è stato pubblicato uno studio condotto da ricercatori affiliati alla Fda, alla società di politiche sanitarie Acumen Llc, al Dipartimento di economia della Stanford University e ai Centri statunitensi Medicare & Medicaid Services (Cms).

 Nello studio, intitolato “Surveillance of Covid-19 vaccine safety among elderly persons aged 65 years and older” (in italiano, “Sorveglianza della sicurezza del vaccino Covid-19 tra le persone anziane di età pari o superiore a 65 anni”), i ricercatori hanno analizzato 14 tipologie di eventi avversi che potrebbero verificarsi in seguito alla vaccinazione anti Covid-19. I dati analizzati utilizzati per l’analisi provengono dai Cms e comprendono quasi 17 milioni e mezzo di persone di età pari o superiore a 65 anni vaccinate contro la Covid-19 dall’11 dicembre 2020 al 15 gennaio 2022.

Tra i 14 potenziali eventi avversi considerati, gli esperti ne hanno individuato uno in particolare che presentava un possibile segnale di correlazione con la somministrazione del vaccino: l’embolia polmonare, che si forma anche tramite coaguli di sangue nei polmoni. Questo però, precisa lo studio, è un «sistema di allerta precoce» che non dimostra che i vaccini causino coaguli nel sangue. Per questo motivo, «sono in corso studi epidemiologici più solidi […] per valutare ulteriormente questi segnali», spiegano i ricercatori. 

Inoltre, gli stessi studiosi hanno riconosciuto che la ricerca presenta diversi limiti. Ad esempio, l’analisi non ha considerato i fattori di rischio sottostanti come le comorbidità tra i riceventi del vaccino che, insieme ad altri parametri utilizzati nella ricerca, potrebbero aver portato a falsi positivi o negativi. 

Contattati dai colleghi dell’Associated press, diversi dei ricercatori che hanno lavorato allo studio in questione hanno chiarito che le affermazioni infondate sullo studio che circolano online forniscono un’interpretazione errata dei risultati. Abby Capobianco, addetto stampa della Fda, ha dichiarato sempre ad Ap che l’agenzia finora «non ha trovato alcuna nuova relazione causale tra il vaccino Pfizer-BioNTech Covid-19 e potenziali eventi avversi di particolare interesse», come l’embolia polmonare.

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