Per accertare la morte del Papa non si colpisce la sua testa con un martelletto - Facta
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Per accertare la morte del Papa non si colpisce la sua testa con un martelletto

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Il 12 gennaio 2023 su Facebook è stata pubblicata la foto di un martelletto d’argento decorato con simboli cattolici, insieme a un testo in cui si legge: «Ho scoperto oggi che quando il Papa muore, per accertarne la morte, viene messo in atto un rituale molto singolare e vagamente bizzarro. Il cardinale camerlengo (quello cioè che si occupa di amministrare le proprietà della Santa Sede) colpisce la fronte del Papa con un martelletto d’argento per tre volte e gli chiede: “vivis?”, ovvero: “sei vivo?”. Se non risponde allora vuol dire che è morto e a quel punto il cardinale esclama: “Vere Papa mortuus est!”, ovvero: “il Papa è morto per davvero!”».

Si tratta di una notizia falsa.

Secondo quanto riferito ai colleghi di Usa Today dal professore associato e direttore degli studi cattolici alla Georgetown University, il reverendo David Collins, le procedure ufficiali successive alla morte di un Papa regnante sono indicate in un documento chiamato Universi Dominici gregis, redatto nel 1996 da Giovanni Paolo II. Il documento stabilisce che, appena ricevuta la notizia della morte del Papa, «il Camerlengo di Santa Romana Chiesa deve accertare ufficialmente la morte del Pontefice alla presenza del Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, dei Prelati Chierici e del Segretario e Cancelliere della stessa Camera Apostolica, il quale compilerà il documento o atto autentico di morte». Il documento non contiene alcun riferimento alle modalità con cui la morte del Papa debba essere accertata.

Contattato da Usa Today, il docente di teologia all’Università di Notre Dame Ulrich Lehner ha spiegato che quella del martelletto d’argento utilizzato per colpire la testa di un Pontefice defunto è «una leggenda ripetuta innumerevoli volte già nel 1850», ma sostanzialmente priva di fondamento. Secondo Lehner, la sua prima apparizione è rintracciabile in una storia ecclesiastica del XIX secolo, secondo la quale il camerlengo, ovvero cardinale che prende possesso dei palazzi apostolici dopo la morte del pontefice, avrebbe il compito di bussare tre volte con un martello d’oro alla porta della stanza dove un giace il corpo del Papa. 

Il martello ritratto nella foto oggetto della nostra verifica non ha nulla a che fare con le procedure successive alla morte di Papa ma, come si può verificare qui, è quello utilizzato da Giovanni Paolo II per aprire la porta santa che ha inaugurato il Giubileo straordinario del 1983. Questo particolare è confermato anche dall’iscrizione in latino visibile nella foto, che recita «Anni Iubilari Redemptionis MCMLXXXIII», traducibile in italiano come «Anno giubilare della redenzione 1983».

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