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Questa immagine non è la copertina dell’ultimo album di Lady Gaga e non c’entra l’adrenocromo

Il 21 luglio 2020 su Facebook è stata pubblicata una foto che mostra la cantante e attrice Lady Gaga con una goccia di sangue fuoriuscire dalla bocca ed il collo insanguinato. Nella foto, seduti accanto a Lady Gaga, compaiono anche tre bambini con i capelli biondi immortalati mentre dal biberon bevono una bevanda di color rosso scuro.

La foto è accompagnata da un commento, scritto da chi ha pubblicato il contenuto su Facebook: «Lady Gaga e il suo nuovo album intitolato “Chromatica” per celebrare l’#Adrenocromo». Il riferimento è a QAnon, teoria del complotto sviluppata dell’estrema destra statunitense secondo cui esisterebbe un deep state formato da politici, imprenditori e celebrità di Hollywood vicini al mondo della pedofilia e politicamente attivi contro l’attuale presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump. Alcuni sostenitori di questa cospirazione credono che l’adrenocromo, un composto chimico, sia una droga dell’élite e che per ottenerla sia necessario torturare e uccidere bambini.

Questo contenuto è fuorviante e veicola una notizia falsa. Andiamo con ordine.

Post pubblicato su Facebook il 21 luglio 2020 – Fuori contesto

L’album Chromatica di Lady Gaga è uscito ufficialmente il 29 maggio 2020 e la copertina non è quella dell’immagine pubblicata nel post oggetto della nostra analisi, come si può vedere di seguito.

La stessa cantante aveva spiegato il significato dell’immagine copertina del suo nuovo album: «L’onda disegnata sulla copertina di Chromatica è il simbolo matematico del suono e rappresenta la musica di questo album, che mi ha guarita e permesso di andare avanti».

L’immagine oggetto della nostra analisi è stata prodotta invece nel 2015 per la serie televisiva statunitense horror intitolata American Horror Story. In un’episodio della quinta stagione, Lady Gaga ha infatti interpretato il personaggio di una contessa infettata da un virus che la portava a nutrirsi di sangue, come si può verificare qui e qui.

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