Questo documento di Pfizer non rivela che il vaccino ha causato oltre 1.200 decessi - Facta
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Questo documento di Pfizer non rivela che il vaccino ha causato oltre 1.200 decessi

Il 2 dicembre 2021 su Facebook è stato pubblicato un post in cui si legge: «I primi dati su 30 pagine rilasciate da FDA su Pfizer: su 42086 casi avversi, 1223 morti. Insomma, su 34 casi avversi segnalati, 1 muore». Il testo è accompagnato da una tabella che riepiloga le segnalazioni di eventi avversi e decessi che sarebbero collegati al vaccino Pfizer.

Si tratta di un contenuto fuorviante, che veicola una notizia falsa. Andiamo con ordine.

La tabella è reale, ma non documenta le reazioni avverse (o i decessi) causati dal vaccino Pfizer. La tabella proviene da un documento di 38 pagine stilato dalla casa farmaceutica Pfizer e ottenuto il 17 novembre 2021 dal collettivo Public Health and Medical Professionals for Transparency, un’organizzazione non-profit che si batte per la pubblicazione e la condivisione dei dati scientifici. A settembre 2021 l’organizzazione aveva chiesto attraverso un Foia (Freedom of Information Act, una richiesta di accesso ai documenti della pubblica amministrazione) la pubblicazione dei dati su cui la Fda statunitense si è basata per autorizzare il vaccino prodotto da Pfizer.   

Il documento da cui proviene la tabella oggetto di analisi si intitola “CUMULATIVE ANALYSIS OF POST-AUTHORIZATION ADVERSE EVENT REPORTS OF PF-07302048 (BNT162B2) RECEIVED THROUGH 28-FEB-2021” e, come si legge a pagina 5, contiene i dati presenti nel database Pfizer sulla sicurezza del proprio vaccino in base alle segnalazioni degli eventi avverse ricevute per un periodo di tre mesi, cioè tra l’11 dicembre 2020 (data in cui la Fda ha autorizzato il vaccino per l’uso di emergenza) e il 28 febbraio 2021. Le segnalazioni provengono sia dagli Stati Uniti che da altri Paesi e sono di diverso tipo: spontanee alla casa farmaceutica, casi segnalati alle autorità sanitarie nazionali, report clinici di possibili reazioni avverse e altro.

Sempre a pagina 5 e in quella successiva vengono spiegati la metodologia utilizzata e quali limiti di lettura presentano queste segnalazioni: sono influenzabili da diversi fattori esterni, in alcuni casi si tratta di informazioni incomplete e sono state raccolte anche indipendentemente dalla valutazione del nesso di causalità tra l’evento avverso e la somministrazione del vaccino. Inoltre, la stessa Pfizer nel documento specifica che «una raccolta di segnalazioni di eventi avversi non indica necessariamente che un particolare evento è stato causato dal farmaco; piuttosto, l’evento può essere dovuto a una malattia pregressa o a qualche altro fattore».

Screenshot dal documento di Pfizer

In conclusione, questo significa che il numero di segnalazioni di possibili eventi avversi, compresi i casi di decessi, contenute nel documento e riportate nella tabella oggetto di verifica non indicano un rapporto certificato di causa ed effetto con la somministrazione del vaccino Pfizer.   

Questo caso di disinformazione è stato trattato da diversi siti di fact-checking (qui e qui).

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Comments (2)

  • Enzo Castracane

    Per correttezza dovreste però sottolineare che tali segnalazioni spontanee, pur non rappresentando un rapporto diretto causa effetto (e quindi indicativo), sono comunque numerose e andrebbero cumulate(cioè ad es. quante le segnalazioni post vaccino a carico dell apparato cardiovascolare?). Va aggiunto che si tratta di segnalazioni spontanee(farmacovigilanza passiva) e quindi gli eventi avversi post vaccino sono sottostimati. Per capire i limiti di tale tipo di sorveglianza(cosa che gli esperti di numeri ben sanno) basta vedere il caso Puglia. Si evidenzia di quanto possano essere sottostimate le segnalazioni con farmacovigilanza passiva rispetto alla attiva. Buona giornata.

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  • orazio gaggino

    Dico solo che se vai su Ema puoi comunicare la morte di un parente e dire che è morto dopo il vaccino, loro ti registrano e trascrivono quello che tu gli hai detto… Parente morto dopo vaccino… Così entri nella statistica.

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