L’astronauta Buzz Aldrin non ha confessato di non essere mai stato sulla Luna - Facta
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L’astronauta Buzz Aldrin non ha confessato di non essere mai stato sulla Luna

Il 5 settembre 2022 la redazione di Facta ha ricevuto una segnalazione che chiedeva di verificare le informazioni riportate di un tweet pubblicato il 1° settembre. Il tweet oggetto della segnalazione contiene un filmato di 58 secondi, che mostra un dialogo tra una bambina e l’astronauta Buzz Aldrin, membro dell’equipaggio della missione Apollo 11 che il 20 luglio 1969 effettuò il primo allunaggio nella storia dell’umanità.

Durante il filmato, la bambina chiede ad Aldrin «Perché nessuno è stato sulla Luna per così tanto tempo?» e l’astronauta risponde spiegando di essersi posto la stessa domanda, ma di essere forse giunto a una conclusione. Aldrin prosegue aggiungendo: «Perché non ci siamo andati. È ciò che è accaduto. E se non è accaduto sarebbe bello sapere perché non è accaduto, quindi in futuro se vogliamo continuare a fare qualcosa dobbiamo sapere perché qualcosa si è fermato in passato». Aldrin riconduce infine il discorso a ragioni economiche, concludendo con la frase «i soldi sono una cosa buona».

Il filmato è stato montato in modo da sottolineare il passaggio in cui Aldrin dice «perché non ci siamo andati» ed è stato condiviso insieme a un commento, scritto dall’autore del tweet, in cui si legge: «La bambina chiede all’ex astronauta Buzz Aldrin: “Perché nessuno è stato sulla luna per così tanto tempo?” E la sua risposta è: “perché non ci siamo mai stati!”».

Si tratta di un contenuto pubblicato senza il contesto necessario alla sua comprensione, che veicola una notizia falsa.

Innanzitutto, al minuto 00:20 del filmato Aldrin dice «we didn’t go there», la cui corretta traduzione è «non ci siamo andati» e non «non ci siamo mai stati», come invece suggerito dall’autore del tweet. Esaminando il contesto della frase, infatti, si evince chiaramente che Aldrin fa riferimento alla scelta della Nasa di non tornare sulla Luna dopo la missione Apollo 17 conclusasi il 19 dicembre 1972, che è ad oggi l’ultima occasione in cui un equipaggio umano ha calpestato il suolo lunare.

Il contesto della frase risulta ancora più chiaro esaminando l’intera risposta di Aldrin, disponibile integralmente a questo link. Il filmato è stato registrato in occasione della presentazione del libro di Aldrin “Welcome to Mars: Making a Home on the Red Planet” (Benvenuti su Marte: costruire una casa sul pianeta rosso) svoltasi durante la National Book Fest di Washington, nel 2015. Nell’occasione, l’astronauta fu intervistato da diversi bambini e tra questi anche da Zoey, l’interlocutrice mostrata nel video segnalatoci. 

Nel prosieguo della risposta (dal minuto 07:58), Aldrin aggiunge: «I soldi sono una cosa buona, se vuoi comprare cose nuove, nuovi razzi, invece di continuare a fare sempre le stesse cose, ma ciò costerà più soldi. E anche altre cose hanno bisogno di più soldi. Quindi abbiamo ottenuto ciò che il presidente voleva che facessimo. E ciò che milioni di persone in America e in tutto il mondo volevano. Sai, quando abbiamo girato il mondo dopo il nostro ritorno è stato affascinante osservare cartelli che dicevano “Ce l’abbiamo fatta”. Non solo noi. Ma noi, inteso come il mondo. Tutti si sentivano parte di ciò che potevamo fare . E questo ci ha fatto sentire molto bene». Aldrin, in pratica, riconduce l’assenza di missioni lunari dopo il 1972 a una questione economica.

Vale la pena sottolineare, infine, che per tutta l’intervista Buzz Aldrin ha chiarito di essere effettivamente stato sulla Luna, raccontando la sua esperienza da astronauta nella missione Apollo 11. In generale, Aldrin ha sempre negato la validità delle teorie cospiratorie che mettono in dubbio la realtà dell’allunaggio e nel 2002 ha addirittura preso a pugni un sostenitore di tale teoria del complotto che lo stava importunando.

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