La Danimarca non ha «vietato» il vaccino per gli under 50 a causa dei dati sulle reazioni avverse - Facta
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La Danimarca non ha «vietato» il vaccino per gli under 50 a causa dei dati sulle reazioni avverse

Il 19 settembre 2022 la redazione di Facta ha ricevuto una segnalazione che chiedeva di verificare le informazioni contenute nello screenshot di un articolo intitolato “Covid, dietrofront totale sui vaccini: adesso in Danimarca per gli under 50 sono addirittura vietati”.

Lo screenshot oggetto della segnalazione è stato pubblicato il 18 settembre dal canale Telegram “Ugo Fuoco Stop Dittatura Sanitaria” insieme a un commento in cui si legge: «VIETATO VACCINO COVID IN DANIMARCA. IL PAESE SCANDINAVO, PRIMO AD AVER RIMOSSO GREEN PASS E QUALSIASI TIPO DI RESTRIZIONE, SI ERA GIÀ DISTINTO PER AVER VIETATO LA VACCINAZIONE DEGLI UNDER 18. DOPO GLI SCONVOLGENTI DATI RELATIVI ALLE REAZIONI AVVERSE OCCORSE AD ALTRE FASCE D’ETÀ VIETA LE SOMMINISTRAZIONI VACCINALI ANCHE A TUTTI GLI UNDER 50. AVEVAMO DOCUMETATO DA TELEGRAM E TWITTER I DATI DELL’ECCESSO DI MORTALITÀ DANESE. TRANQUILLI, FRA UN PAIO D’ANNI LEGGERETE QUESTE NOTIZIE ANCHE DAI QUOTIDIANI MAINSTREAM. GIUSTO IL TEMPO DI SERVIRE E DEPOPOLARE MEGLIO!»

Si tratta di un’informazione presentata senza il contesto necessario alla sua comprensione, che veicola una notizia falsa.

Innanzitutto, l’articolo immortalato nello screenshot è stato pubblicato il 16 settembre 2022 da Il Sestante News, testata giornalistica che si descrive come un «quotidiano online del Veneto». All’interno dell’articolo si spiega che «la Danimarca ha deciso di non raccomandare altre dosi di vaccino agli under 50» e che «ha completamente eliminato la possibilità di sottoporsi ancora ad inoculazione». L’articolo non contiene alcun riferimento a presunti dati riguardanti «reazioni avverse».

Come si legge in un aggiornamento pubblicato il 13 settembre 2022 sul sito dell’autorità sanitaria danese, le previsioni indicano che «il numero di infezioni da Covid-19 aumenterà durante l’autunno e l’inverno» e per questo motivo il governo danese ha predisposto una nuova campagna di vaccinazione. La strategia del Paese scandinavo mira a «prevenire malattie gravi, ospedalizzazione e morte», rischi che aumentano con l’età, e per questo motivo il ministero della Salute danese ha stabilito che la vaccinazione sia offerta «alle persone che hanno raggiunto l’età di 50 anni e alle persone particolarmente vulnerabili».

Ciò non vuol dire che la Danimarca abbia vietato la vaccinazione alle persone con meno di 50 anni. La nota pubblicata dall’agenzia spiega infatti che la decisione riguarderà le sole dosi di booster e solo quella fascia di popolazione non considerata ad alto rischio. I vaccini saranno dunque regolarmente somministrati ai minori di 50 anni che decideranno di vaccinarsi per la prima volta, che lavorano nel settore sanitario e dell’assistenza agli anziani, nonché alle donne incinte, agli individui con un sistema immunitario compromesso e ai loro parenti.

Contattata dai colleghi di FactCheck.org, la portavoce dell’autorità sanitaria danese Tina Gustavsen ha spiegato che «i dati mostrano che la popolazione di età inferiore ai 50 anni dovrebbe aver raggiunto un’immunità significativa, sia come risultato di una precedente infezione che di una precedente vaccinazione». Secondo Gustavsen, dunque, «in Danimarca, la strategia di vaccinazione contro il covid-19 nell’autunno/inverno 2022/23 è prevenire malattie gravi, ospedalizzazione e morte per covid-19, non prevenire le infezioni».

La decisione del governo danese non ha insomma nulla a che fare con i dati sulle presunte «reazioni avverse» da vaccino, si tratta di una semplice strategia vaccinale che non punta a contenere le infezioni da Covid-19, ma le conseguenze gravi della malattia.

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