No, nessuna nuova regola permetterà a Facebook di usare «le nostre foto» - Facta
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No, nessuna nuova regola permetterà a Facebook di usare «le nostre foto»

Giovedì 4 giugno la redazione di Facta ha ricevuto una segnalazione via WhatsApp che chiedeva di verificare la notizia, circolata su Facebook sotto forma di catena, secondo cui «da domani» entrerebbe in vigore una nuova regola che permetterebbe a Facebook di utilizzare le foto pubblicate sulla piattaforma. Una scadenza da ricordare, dal momento che potrebbe essere oscurata dalla «confusione intorno al Covid 19».

Tali foto «possono essere usate in cause legali contro di noi» mette in guardia l’autore della catena, visto che «tutto quello che abbiamo pubblicato oggi diventa pubblico, anche i messaggi cancellati». Per aggirare il nuovo regolamento, in ogni caso, sarebbe sufficiente copia/incollare un semplice messaggio sulla propria bacheca, con il quale si esplicita che «è rigorosamente vietato rivelare, copiare, distribuire o intraprendere altre azioni contro di me in base a questo profilo e/o sui suoi contenuti». 

Si tratta di una notizia falsa, che torna ciclicamente a circolare su Facebook e a ottenere condivisioni.

Il messaggio in questione è la traduzione di una catena originariamente circolata negli Stati Uniti a partire dal 2012, la cui veridicità è stata smentita in più occasioni dai colleghi dei siti di fact-checking internazionali (qui nel 2012, qui nel 2016 e qui nel 2019, ad esempio). Vale la pena specificare che nessun nuovo regolamento è intervenuto a modificare i termini di servizio accettati dall’utente nell’atto dell’iscrizione e che le immagini pubblicate su Facebook restano di proprietà del creatore originale (punto 3.3.1 delle Condizioni d’uso di Facebook).

La versione della catena attualmente in circolazione contiene il riferimento all’emergenza Covid-19, così da rendere il messaggio più attuale, ma una simile formulazione è stata pubblicamente smentita da Facebook nel 2019, nella sezione del sito dedicata alle domande della comunità.

A chi dovesse imbattersi nel messaggio, Facebook consiglia di segnalare il post o, nel caso il messaggio fosse arrivato via mail, di inviare una copia all’indirizzo phish@fb.com.

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