No, Nicola Zingaretti non ha detto «o salviamo i Benetton o cade il governo» - Facta
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No, Nicola Zingaretti non ha detto «o salviamo i Benetton o cade il governo»

Il 7 giugno su Facebook è stata pubblicata un’immagine che, oltre a mostrare una foto del segretario del Partito democratico Nicola Zingaretti, riporta anche il testo di una dichiarazione che sarebbe stata rilasciata dal governatore della Regione Lazio. Si legge: «Ultim’ora: Zingaretti, autostrade, o salviamo i Benetton o cade il governo».

Questa notizia non trova riscontro in nessuna testata nazionale e locale e in nessun account social ufficiale di Nicola Zingaretti (qui, qui e qui). Si tratta quindi di una notizia priva di fondamento e frutto di fantasia: Zingaretti non ha mai rilasciato la dichiarazione a lui attribuita.

Il testo che compare nell’immagine è in realtà il titolo di un articolo pubblicato il 25 maggio 2020 da Notizie 24 ore, sito che, come spiegato da Newsguard, pubblica «ripetutamente contenuti falsi».

Nel pezzo di Notizie 24 ore vengono riportate parti di un post pubblicato su Facebook da Barbara Lezzi (M5s) il 24 maggio scorso in cui criticava il segretario del Pd. Secondo la senatrice «l’invito di Zingaretti, seguito dalle sue stesse provocazioni, alla responsabilità e all’abbandono di sterili polemiche si deve legare alla contestuale minaccia di stanchezza da parte del PD. È un sottile ricatto al M5S più che un invito. Significa che la questione Atlantia deve essere risolta a favore dei Benetton altrimenti salta il governo». Il riferimento è alla vicenda legata al crollo di due anni fa, lungo il tratto dell’autostrada A10, del Ponte Morandi, e alla decisione che dovrà prendere il governo su cosa fare riguardo alla concessione ad Atlantia, società della famiglia Benetton che controlla Autostrade per l’Italia. Sul tema, il 24 maggio, Zingaretti ha dichiarato: «Su Atlantia è tempo di decidere. […] La concessione è una cosa seria. Se è stata rispettata o no, si deve sapere. Ora basta, si decida. Io voglio capire se la concessione è stata rispettata o meno perché questo deve motivare quale sarà la scelta».

Quindi, riassumendo, una lettura politica di una senatrice del Movimento 5 Stelle è stata riportata come una dichiarazione del segretario del Pd.

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