No, negli Stati Uniti i vaccini anti Covid non hanno causato +7,5 morti tra gli adolescenti rispetto agli altri vaccini - Facta
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No, negli Stati Uniti i vaccini anti Covid non hanno causato +7,5 morti tra gli adolescenti rispetto agli altri vaccini

Il 5 settembre 2021 su Facebook è stato pubblicato un post in cui si sostiene che negli Stati Uniti d’America le somministrazione del vaccino anti Covid-19 tra gli adolescenti avrebbero provocato «7,5 volte più morti, 15 volte più disabilità e 44 volte più ricoveri in ospedale rispetto a tutti gli altri vaccini approvati» dalla Food and drug administration (Fda), l’ente statunitense che si occupa di verificare efficacia e sicurezza dei farmaci. 

Si tratta di una notizia falsa.

La fonte originaria di questa notizia infondata è un articolo pubblicato il 3 settembre 2021 da Health impact news, sito che, riporta NewsGuard, fa parte di una rete che diffonde informazioni false su argomenti di salute. L’articolo cita come fonte dei suoi dati, le segnalazioni di possibili eventi avversi contenuti nel sistema Vaers, creato negli Stati Uniti nel 1990 per rilevare possibili problemi di sicurezza nei vaccini autorizzati nel Paese ed è co-gestito dai Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) e dalla Food and Drug Administration (Fda) statunitense. 

Non è però corretto sostenere che questi dati mostrano le reazioni avverse provocate dai vaccini anti Covid-19. Vaers è infatti un sistema che raccoglie e analizza le segnalazioni di possibili eventi collaterali che possono sorgere dopo una vaccinazione. Vaers è però un sistema di segnalazione passivo: questo vuol dire, si legge nello stesso sito del sistema, che ci si affida alle persone per inviare rapporti su possibili reazioni avverse e per questo il sistema «non è stato progettato per determinare se un vaccino ha causato un problema di salute, ma è particolarmente utile per rilevare modelli insoliti o inaspettati di segnalazione di eventi avversi che potrebbero indicare un possibile problema di sicurezza con un vaccino». 

Ciò significa, continua a spiegare il sito ufficiale, che «i rapporti Vaers da soli non possono essere utilizzati per determinare se un vaccino ha causato o contribuito a un evento avverso o una malattia. I rapporti possono contenere informazioni incomplete, imprecise, casuali o non verificabili. In gran parte, le segnalazioni al Vaers sono volontarie, il che significa che sono soggette a pregiudizi. Ciò crea limitazioni specifiche su come i dati possono essere utilizzati scientificamente. I dati dei rapporti Vaers devono sempre essere interpretati tenendo presenti queste limitazioni». Per questo motivo presentare consapevolmente una segnalazione falsa al sistema può essere punito per legge con una multa e la reclusione. Su Facta abbiamo pubblicato un approfondimento su come non interpretare i dati sugli eventi avversi da vaccino.

Precisiamo infine che i Cdc – l’agenzia di salute pubblica statunitense – hanno dichiarato che i vaccini approvati ad oggi contro il nuovo coronavirus Sars-CoV-2 sono «sicuri ed efficaci» e ne raccomandano la somministrazione.

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