Il centro commerciale di Kremenchuk non si è incendiato a causa di un bombardamento russo a un deposito di armi - Facta
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Il centro commerciale di Kremenchuk non si è incendiato a causa di un bombardamento russo a un deposito di armi

Il 29 giugno 2022 la redazione di Facta ha ricevuto una segnalazione che chiedeva di verificare le informazioni contenute in un tweet pubblicato il giorno precedente, che recita: «Gli ucraini stoccano armi occidentali a fianco di un centro commerciale, che prende fuoco quando i russi legittimamente bombardano il deposito», aggiungendo poi «E i FakeNewsMedia nazifriends urlano alla strage».

Si tratta di una notizia infondata.

Il tweet fa riferimento alla strage del centro commerciale di Kremenchuk, nella regione di Poltava (Ucraina centrale), dove il 27 giugno 2022 almeno 20 persone hanno perso la vita a causa di un bombardamento russo condotto con l’utilizzo di due missili a lungo raggio Kh-22, secondo fonti ucraine. La teoria sostenuta dall’autore del tweet ricalca la versione ufficiale del Cremlino, secondo cui l’obiettivo del bombardamento sarebbe stato un carico di «armi e munizioni di fabbricazione occidentale» stoccate in un magazzino adiacente al centro commerciale. Il bombardamento del presunto deposito avrebbe di conseguenza innescato un incendio, estesosi poi fino al centro commerciale.

La versione russa non trova fondamento nei filmati dell’esplosione, né nelle immagini satellitari a nostra disposizione. 

Innanzitutto, non esistono prove per affermare che nei pressi del centro commerciale sorgesse un deposito di armi occidentali: come ha ricostruito un articolo di Bellingcat, a 300 metri dal complesso commerciale sorge un complesso industriale che nel 2014 era stato utilizzato per la riparazione di veicoli militari, ma i video aziendali realizzati negli ultimi anni lo descrivono come un impianto di produzione di macchine stradali. Le autorità ucraine hanno escluso che l’impianto fosse un obiettivo militare.

I filmati delle telecamere di sicurezza del parco Mis’ky, che si trova a nord della fabbrica e del centro commerciale, mostrano due differenti esplosioni. Combinando le immagini del video con quelle satellitari dell’area, i fact-checkers della Bbc hanno concluso che il primo missile ha colpito l’estremità orientale del centro commerciale, mentre il secondo quella settentrionale della fabbrica.

Confrontando le immagini satellitari dell’area risalenti al 4 maggio con quelle del giorno successivo all’esplosione, i giornalisti di Bellingcat hanno riscontrato danni al centro commerciale compatibili con l’esplosione di un missile.

Gli edifici intatti tra i loghi delle due esplosioni (fonte: Bellingcat)

Tra il luogo del primo impatto (quello sul centro commerciale) e quello del secondo impatto (sulla fabbrica) c’è una distanza di circa un chilometro in cui rimangono numerosi edifici intatti, particolare non compatibile con l’ipotesi di un incendio sviluppatosi dalla fabbrica verso il complesso commerciale.

Gli edifici intatti tra i loghi delle due esplosioni (fonte: Bellingcat)

Il 28 giugno 2022, il consigliere di Zelensky Mykhailo Podolyak ha pubblicato un ulteriore filmato registrato da telecamere di sicurezza, con un impatto che le immagini satellitari geolocalizzano proprio sul centro commerciale.

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Comments (2)

  • Giovanni

    dovreste in qualche modo confrontare tutte le parti in causa
    non dare per scontato che sia falsa, senza sapere il punto preciso dell´impatto!

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    • Facta

      Buongiorno Giovanni, nel nostro articolo trovi diverse immagine che si riferiscono al punto dell’impatto

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