No, la piattaforma IDPay non vincolerà i «benefici sociali» alla vaccinazione - Facta
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No, la piattaforma IDPay non vincolerà i «benefici sociali» alla vaccinazione

Il 28 agosto 2022 su TikTok è stato pubblicato un contenuto grafico che riporta la foto del ministro dell’Innovazione tecnologica e della transizione digitale Vittorio Colao, insieme a un testo dedicato alla piattaforma digitale «IDPay».

L’immagine oggetto della nostra verifica

Secondo l’autore del testo, la nuova piattaforma servirà ad erogare «tutti i benefici sociali» e i suoi dati saranno condivisi con «alcune grandi pubbliche amministrazioni come: AGENZIA DELLE ENTRATE, ANAGRAFE, INPS, MINISTERO DELL’INTERNO». Il testo prosegue spiegando che IDPay conterrà «il FASCICOLO SANITARIO di ogni cittadino» al fine di «avere sul piano sanitario la possibilita di teleconsulto, telemonitoraggio e gestione da remoto». Per questo motivo, si legge, «per essere in regola è necessario aver fatto il VACCINO per quel determinato virus» e chi deciderà di non vaccinarsi riceverà un «ALLARME nei monitor dell’Inps in merito alla NON IDONEITA AL LAVORO», che potrebbe portare alla revoca di «sussidi o assistenza finché il cittadino non si metterà in regola con il PIANO VACCINALE».

Il contenuto spiega inoltre che la piattaforma consentirà all’Agenzia delle Entrate di «TRACCIARE le spese di ogni singola persona in maniera esatta e gli INCASSI REALI DI OGNI COMMERCIANTE» e che l’azienda chiamata a gestirla sarà la SOGEI, «già gestore della piattaforma Green Pass». L’autore del contenuto conclude spiegando che «questo a conferma che il “Green Pass” NON è uno strumento sanitario, ma è controllato dal Ministero dell’Economia» e che tutte le informazioni riportate sono tratte da un articolo di Ansa, linkato in fondo all’immagine.

Si tratta di una serie di informazioni false e infondate. Andiamo con ordine. 

Innanzitutto, IDPay è il nome provvisorio della nuova piattaforma digitale per l’erogazione e il monitoraggio della spesa su tutti i benefici sociali, prevista dal decreto legge 152/2021 e finanziata con i fondi del Pnrr, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza approvato nel 2021 dal governo italiano. Attualmente la piattaforma non è ancora stata finalizzata, ma secondo quanto spiegato da Colao durante il question time alla Camera del 23 febbraio 2022, IDPay dovrebbe debuttare entro la fine del 2022.

I dettagli tecnici della piattaforma sono al momento perlopiù ignoti, ma lo scopo di IDPay è ben esplicitato dall’articolo 28-bis del decreto legge 152/2021, il quale stabilisce che «i benefici economici concessi da un’amministrazione pubblica […] possono essere erogati, nel limite delle risorse disponibili a legislazione vigente, mediante utilizzo della piattaforma tecnologica prevista all’articolo 5, comma 2, del codice dell’amministrazione digitale». IDPay servirà dunque a incentivare la digitalizzazione dei pagamenti della pubblica amministrazione, a uniformare l’erogazione dei benefici economici e a controllare più efficientemente la spesa pubblica. Nessun riferimento legislativo o dichiarazione pubblica collega IDPay a dati sensibili come quelli relativi alla salute o allo stato vaccinale. 

Quanto all’articolo di Ansa da cui sarebbero tratte le informazioni, questo contiene semplicemente alcune dichiarazioni rilasciate da Colao durante il Forum Ansa del 2 marzo 2022. In quell’occasione, il ministro dell’Innovazione aveva parlato di IdPay come di «una piattaforma per l’erogazione di tutti i benefici sociali, tutto direttamente in digitale, addirittura in pagamento anticipato, senza bisogno di dover anticipare i soldi, venire riconosciuti nel punto vendita e ricevere l’ammontare di bonus di voucher grazie alla piattaforma». Anche in questo caso, non esiste alcun riferimento alle informazioni contenute nell’immagine oggetto della nostra verifica. 

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