Donald Trump non è il primo presidente dal 1928 a non iniziare «una guerra nel suo mandato» - Facta
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Donald Trump non è il primo presidente dal 1928 a non iniziare «una guerra nel suo mandato»

Giovedì 17 settembre 2020 la redazione di Facta ha ricevuto una segnalazione via WhatsApp che chiedeva di verificare le informazioni contenute in un post pubblicato il 13 settembre dalla pagina Facebook Pastorizia Never Dies. Il post oggetto della nostra verifica contiene un meme, con l’immagine modificata del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che consegna una medaglia a sé stesso, e un testo che recita: «Se Trump non invade nessun Paese nei prossimi 2 mesi, sarà il primo presidente dal 1928 che non inizia una guerra nel suo mandato».

Si tratta di un’informazione imprecisa. 

Come riportato da un articolo di Agi dell’8 gennaio 2020, tutti i presidenti degli Stati Uniti eletti dal 1945 al 2012 si sono trovati nella condizione di preparare o gestire una guerra, ma non tutti ne hanno iniziata una. Nel resoconto di Agi troviamo infatti Dwight Eisenhower (in carica dal 1953 al 1961) che ha proseguito la guerra di Corea senza però iniziarne alcuna, Richard Nixon (1969-1974) che si è limitato a concludere – seppur tra le polemiche – la guerra del Vietnam e Gerald Ford (1974-1977), che non combattè alcuna guerra, ma che chiese al Congresso l’autorizzazione – negata – di iniziare un nuovo conflitto con il Vietnam. 

Nonostante le tensioni latenti con Corea del Nord, Iran e Cina, Donald Trump non ha effettivamente avviato nessuna guerra, ma truppe americane sono attualmente impegnate in Siria – nonostante la promessa di ritirare i soldati di stanza del Paese – Yemen e Libia

Non è dunque corretto affermare che «Se Trump non invade nessun Paese nei prossimi 2 mesi, sarà il primo presidente dal 1928 che non inizia una guerra nel suo mandato», dal momento che altri presidenti prima di lui non hanno dato il via a conflitti e che l’amministrazione Trump al momento impiega truppe in tre scenari bellici.

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Comments (4)

  • Luca

    Giustissima osservazione. Articolo super interessante. Grazie mille

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  • Cristiano Carella

    Complimenti per il SERVIZIO!

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  • Saverio Gpallav

    Se ci fermiamo agli ultimi 30 anni, quelli successivi alla fine della guerra fredda e che ci interessano da vicino, la notizia è più che esatta ed è qualcosa che fa sostanzialmente la differenza tra la presidenza Trump e quella dei suoi recenti predecessori, beniamini della destra neocon e della sinistra guerrafondaia ed ex pacifista ai tempi dell’Urss.
    Qualche smemorato ha dimenticato le centinaia di migliaia di civili uccisi e le distruzioni provocate dalle guerre di Bush padre contro l’Iraq, la guerra di Clinton alla federazione Jugoslava, l’invasione di Bush figlio dell’Afghanistan, l’invasione dell’Iraq, la “guerra infinita” al terrorismo con gli omicidi extragiudiziali di liste di sospetti firmati ogni martedì da Obama, la guerra alla Libia di Obama.
    Per fermarsi alle guerre iniziate ufficialmente.
    Tanto basterebbe per segnare la differenza tra i due Bush, Clinton e Obama da una parte e Trump dall’altra. Personaggio pieno di difetti e con all’attivo anche il suo tributo di sangue con la strage di Soleimani e della sua scorta, ma davvero un pacifista se paragonato ai quattro presidenti precedenti dalle mani lorde di sangue.
    Possiamo anche aggiungere all’attivo dei quattro presidenti precedenti guerrafondai le “primavere arabe” istigate e finanziate dagli Usa di Obama e la guerra civile in Siria. Oppure le varie rivoluzioni colorate ossia autentici colpi di stato come piazza Maidan in Ucraina.
    Trump ha realizzato solo parzialmente il ritiro, comunque politicamente rilevante, da Afghanistan e Siria ricevendo una opposizione strenua da ambienti militari e politici sia democratici che repubblicani, partiti da sempre uniti nelle avventure belliche americane.
    Malgrado le resistenze del Pentagono e del Congresso Trump comunque ha iniziato il disimpegno in Siria consentendo la pacificazione di gran parte del Paese, il parziale ritiro dall’Afghanistan con l’accordo con i talebani dopo 20 anni di occupazione e ha instaurato relazioni pacifiche con la Corea del Nord. Ha evitato ogni nuovo intervento bellico limitandosi ad azioni dimostrative contro la Siria quando era istigato alla guerra dai suoi consiglieri repubblicani vicini ai neocon e dalla canea democratica.
    Ma state tranquilli. Con Biden “l’America è tornata” come tirolavano entusiasti i giornali italiani a cui mancavano da 4 anni le guerre Usa e la voce del padrone di oltreoceano. È tornata ed è tornata più guerrafondaia che mai, tranquilli

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