- A fine febbraio è stato condiviso un presunto video del New York Post in cui si dice che l’Usaid, l’agenzia governativa statunitense per gli aiuti umanitari nel mondo, ha pagato 4 milioni di dollari alla rivista TIME per nominare nel 2022 il presidente ucraino Zelensky “Persona dell’anno”.
- La notizia è falsa.
- Il New York Post non ha mai pubblicato un video del genere e non esiste alcun riscontro che l’agenzia governativa USA per gli aiuti umanitari abbia finanziato il TIME.
Il 27 febbraio 2025 è stato condiviso un post su X secondo cui «l’USAID ha pagato 4 milioni di dollari alla rivista Time per nominare Zelensky “Persona dell’anno”». Nel post c’è anche un presunto video del New York Post che racconta questa presunta notizia.
Il video è un falso e diffonde un’informazione totalmente infondata e si inserisce nel filone disinformativo alimentato dalla propaganda repubblicana contro Usaid, l’agenzia governativa statunitense per gli aiuti umanitari nel mondo, che Elon Musk, a capo del “dipartimento” per l’efficienza governativa, ha annunciato di voler chiudere.
Innanzitutto precisiamo che il New York Post non risulta aver mai pubblicato un video del genere. Il falso servizio è stato invece inizialmente condiviso su X il 26 febbraio 2025 dall’account «Johnny Midnight», che si definisce un fautore del MAGA, lo slogan e il movimento di Donald Trump “Make America Great Again”.
Nel video, non viene fornita alcuna prova per dimostrare che il TIME abbia nominato nel 2022 Volodymyr Zelensky “Persona dell’anno” dietro compenso dell’Usaid di 4 milioni di dollari. Controllando su USAspending.gov, il database delle spese del governo federale degli Stati Uniti, non risulta che il TIME abbia ricevuto finanziamenti dall’Usaid.
Shayan Sardarizadeh, giornalista investigativo della BBC specializzato nel contrasto della disinformazione online, ha spiegato su X che il falso video attribuito al New York Post «è probabile che faccia parte di un’operazione di disinformazione russa volta a creare falsi video anti-ucraini».
Nel 2022, TIME aveva deciso di conferire la nomina di persona dell’anno al presidente ucraino e allo spirito dell’Ucraina, come spiegato all’epoca dall’allora direttore rivista Edward Felsenthal, per aver «dimostrato che il coraggio può essere contagioso quanto la paura, per aver spinto persone e nazioni a unirsi in difesa della libertà, per aver ricordato al mondo la fragilità della democrazia, e della pace».
La nomina di persona dell’anno, si legge sul sito della rivista americana, viene conferita «alla persona o alle persone che hanno maggiormente influenzato le notizie e le nostre vite, nel bene e nel male, e che hanno incarnato ciò che è stato importante nell’anno, nel bene e nel male».
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