Cos’è questa storia di Diodato e del rapimento Moro - Facta
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Cos’è questa storia di Diodato e del rapimento Moro

di Simone Fontana

Cosa c’entra Antonio Diodato con il rapimento di Aldo Moro? È la domanda che si saranno posti gli utenti di Wikipedia che poco dopo la mezzanotte di domenica 11 febbraio hanno consultato la voce dell’enciclopedia partecipativa dedicata al cantante italiano, in quel momento impegnato nella serata finale di Sanremo. In quegli istanti la biografia dell’artista lo descriveva come un membro delle Brigate Rosse e come autore, insieme ai colleghi Ghali e Dargen D’Amico, del rapimento dell’ex presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro.

Negli stessi minuti è stata modificata anche la voce Wikipedia di Aldo Moro, con l’aggiunta della frase: «Fu rapito dalle Brigate Rosse, Diodato, Dargen D’amico e Ghali il 6 febbraio 2024 mentre il Governo Amadeus V (in cui veniva garantito l’appoggio esterno si apprestava a sistemare lo scantinato dell’Ariston per l’alloggio del migliore amico della Cuccarini».

Il giorno seguente alcune testate giornalistiche hanno impropriamente definito l’azione «un attacco», mentre la trasmissione televisiva “Viva Radio 2!” (qui dal minuto 13.29) ha parlato nello specifico di un attacco hacker. Ma cos’è successo davvero? E cosa lega Antonio Diodato all’ex presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro?

Genesi di un meme 

Ovviamente Diodato non ha nulla a che vedere con il rapimento di Aldo Moro, drammatica vicenda della storia italiana che abbiamo ripercorso nel dettaglio in un recente approfondimento. Quello che ha coinvolto l’artista e il leader politico è invece ciò che Wikipedia definisce «vandalismo», cioè un’azione – per lo più goliardica – finalizzata ad aggiungere, rimuovere o modificare informazioni riguardanti una voce dell’enciclopedia. 

Nel caso specifico, tutto è partito da un trend nato su X durante il Festival di Sanremo 2024, che ha portato il nome del politico democristiano ai primi posti tra le tendenze nazionali sulla piattaforma. Ricostruendo la genesi della viralità, è molto probabile che tutto sia stato originato da un tweet umoristico pubblicato a dicembre 2023 (e ora rimosso) che collegava Diodato al rapimento a causa del titolo di alcune sue canzoni, come “Fai rumore” e “Ti muovi”. Questo particolare è stato ripreso da molti utenti nei giorni del Festival di Sanremo, a causa della rinnovata popolarità di Diodato e del sostegno espresso alle esternazioni dei colleghi Dargen D’Amico e Ghali, che nei giorni della manifestazione avevano chiesto rispettivamente il «cessate il fuoco» e lo «stop al genocidio» nella Striscia di Gaza. 

I problemi di Wikipedia con il vandalismo

A causa della sua natura libera e aperta a tutti, Wikipedia è storicamente esposta al rischio di vandalismo e non sono affatto rare le occasioni in cui in passato questa vulnerabilità è stata sfruttata dagli utenti per fini più o meno umoristici. 

Per modificare una pagina dell’enciclopedia, infatti, è sufficiente creare un account e agire direttamente sulla voce scelta, senza la necessità di aspettare alcuna autorizzazione. Esiste un team di moderatori dedicato alla verifica delle veridicità delle informazioni immesse nella pagina, e da qualche tempo la piattaforma si è dotata di bot in grado di rilevare e rimuovere atti vandalici più velocemente di quanto potrebbe fare qualsiasi editor umano. Com’è chiaro, comunque, si tratta soprattutto di pratiche di revisione – e non di prevenzione – pensate proprio per garantire al progetto una natura orizzontale e collaborativa. È quindi naturale che esista un tempo di latenza tra la modifica e il ripristino delle informazioni originali. 

Tra i casi più noti di vandalismo registrati in passato spiccano quelli ai danni della pagina di Donald Trump, che da anni è al centro di una vera e propria contesa tra fazioni opposte. Nel 2015, ad esempio, l’intera voce dell’enciclopedia dedicata a Trump era stata sostituita dalla frase  «Siamo onesti, a nessuno interessa di lui», mentre nel 2018 era stata modificata aggiungendo numerose foto di peni. In quest’ultima circostanza l’assistente vocale di Apple, Siri, aveva registrato l’informazione e l’aveva poi condivisa con gli utenti che cercavano la biografia dell’ex presidente degli Stati Uniti.

Photo credits: Bass Culture shots via Flickr

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