
Come funziona il nuovo tasto blu di MetaAI su Whatsapp
Le nuove funzionalità tra innovazione e problemi di privacy
Dalla metà di marzo 2025 è comparso su WhatsApp un piccolo cerchio blu che, con un click, attiva una chat in cui è possibile interagire con l’intelligenza artificiale di Meta, azienda proprietaria dell’app di messaggistica.
Questa funzione permette di interagire in varie lingue (tra cui l’italiano) con MetaAI, accedendo a funzionalità come la risposta a domande, la generazione di testo e la ricerca di informazioni sul web. Introdotta negli Stati Uniti già dal 2023, la funzionalità è stata implementata non solo su WhatsApp, ma anche su Instagram e Facebook Messenger (tutti prodotti dell’azienda Meta).
A marzo 2025, quindi, MetaAI è stata introdotta in Europa, dove l’implementazione era stata inizialmente sospesa dall’azienda stessa per problemi legati alla conformità con la normativa sulla privacy europea. In ogni caso, la versione del chatbot europea ha alcune restrizioni rispetto a quella statunitense e, ad esempio, non è abilitata a generare immagini.
Cos’è il chatbot MetaAI
Un “Chat GPT” integrato a Whatsapp, Instagram e Messenger. Di questo si tratta, in parole povere, quando si parla della nuova chat accessibile cliccando sul piccolo cerchio blu, cercandola tra i contatti o taggando @MetaAI nelle chat di gruppo.
L’utilità principale della chat, spiega Meta, è quella di fornire agli utenti un assistente intelligente, che generi testo in risposta ad una domanda dell’utente. Il chatbot, infatti, è stato sviluppato da Meta per fare in modo che ognuno possa interagire con il modello di intelligenza artificiale Llama 3.2, disponibile open-source (quindi, al pubblico) e sviluppato da Meta stessa.
Chiaccherare con l’intelligenza artificiale su Whatsapp non è una novità: infatti, già ChatGPT di OpenAI e Copilot di Microsoft avevano introdotto la possibilità per gli utenti di interagire via Whatsapp. Tuttavia, in quel caso, la chat con l’intelligenza artificiale era accessibile dopo aver salvato tra i propri contatti l’account Whatsapp di riferimento (il numero +18002428478 per chattare con ChatGPT, e +18772241042 per Copilot). L’innovazione che Meta ha introdotto, infatti, è proprio l’accessibilità della “chat intelligente”, incorporata direttamente nell’applicazione, sia essa Whatsapp, Instagram o Messanger.

La privacy delle nostre chat
Questa particolarità, e il fatto che MetaAI non sia rimovibile dalle applicazioni, è stata la causa di alcune critiche alla nuova funzionalità, che 一 considerata l’impennata di ricerche Google “come togliere meta ai da whatsapp” 一 sembra dare fastidio ad alcuni utenti e preoccuparne altri per questioni di privacy. A questo proposito, l’azienda produttrice ha specificato che MetaAI «può leggere solo i messaggi che le persone condividono con questo strumento» e non gli altri messaggi nelle chat personali, dato che «sono crittografati end-to-end».
Per l’implementazione in Unione europea, infatti, Meta ha dovuto sottostare alle regole del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR). Inoltre, secondo la policy ufficiale 一 valida anche negli Stati Uniti 一, solo i messaggi che menzionano @MetaAI o che vengono condivisi volontariamente con essa possono essere letti dall’azienda. Inoltre, sempre stando alla policy ufficiale, le interazioni con l’intelligenza artificiale «non saranno utilizzate per migliorare l’AI di Meta».
Nonostante ciò, Kristian Torode, fondatore e direttore d’azienda di consulenza aziendale Crystaline, ha detto a Forbes che l’intelligenza artificiale potrebbe comunque accedere ai metadati, «ovvero alle informazioni su chi comunica con voi, quando e per quanto tempo». Come si legge nella privacy policy di Whatsapp, ad esempio, Meta raccoglie automaticamente dati come «l’ora, la frequenza e la durata delle vostre attività e interazioni (con l’applicazione, ndr)». Il fatto che questi dati siano potenzialmente accessibili all’AI ha sollevato preoccupazioni tra utenti e garanti della privacy: in Irlanda, ad esempio, un portavoce della Commissione per la protezione dei dati (DPC) ha detto a Euronews che terrà «sotto controllo» MetaAI mentre verrà distribuita agli utenti nelle prossime settimane, aggiungendo che «per quanto riguarda WhatsApp (e l’uso dell’intelligenza artificiale di Meta, ndr), abbiamo ancora alcune domande aperte che richiedono una risposta».
In qualsiasi caso, l’utilizzo della chat rimane comunque facoltativo. MetaAI è integrata nelle applicazioni della famiglia Meta e non può essere disattivata, ma 一 come sottolinea un portavoce dell’azienda al Corriere della Sera 一 «è stata studiata per essere attivata solo su esplicita richiesta chiamandola o cliccando volutamente sul simbolo circolare». Inoltre, spiega Fanpage, è possibile silenziare o nascondere la chat, per poi recuperarla in un qualsiasi momento.
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