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Non è vero che in Parlamento qualcuno vuole «sdoganare» la pedofilia

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Il 27 giugno su Facebook è stato pubblicato un post in cui si legge che all’interno del Parlamento c’è qualcuno che vorrebbe «sdoganare» la pedofilia. La foto è accompagnata da un’immagine che mostra l’emendamento 1.5 presentato in Senato durante la discussione del disegno di legge n.1052 intitolato «Disposizioni in materia di contrasto dell’omofobia e della transfobia». Nell’emendamento 1.5, come mostra l’immagine pubblicata su Facebook, si legge che si vuole punire penalmente anche chi propaga idee «fondate sull’odio ovvero disprezzo o comunque palese ostilità tesa concretamente a ledere l’incolumità , la dignità e il decoro delle persone che manifestano anche solo apparentemente, ancorché non apertamente, orientamenti omosessuali, bisessuali, eterosessuali, pedofili».

Questo contenuto è fuorviante e veicola una notizia falsa. Andiamo con ordine.

Immagine pubblicata il 27 giugno 2020 – Fuori contesto

Il disegno di legge n.1052 esiste e non è stato presentato in questa legislatura, ma in quella precedente, cioè nella diciassettesima (2013-2018), come si può verificare qui. Anche l’emendamento riportato nell’immagine è reale ed è stato presentato nella scorsa legislatura, come si legge qui.

Passiamo alla parola «pedofili» presente nel testo dell’emendamento. Il termine compare davvero, ma all’epoca Carlo Giovanardi, tra i senatori che avevano presentato l’emendamento, aveva spiegato in Commissione che si era trattato di un refuso. Tra gli emendamenti, infatti, esiste anche un ‘1.5 (testo 2)’ in cui il termine «pedofili» non compare, come si può verificare qui.

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