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Nessuno ha «oscurato» da Facebook il medico Giuseppe De Donno, impegnato nelle cure al plasma contro la Covid-19: era in silenzio stampa

Il 7 maggio la redazione di Facta ha ricevuto moltissime segnalazioni via Whatsapp della sparizione del profilo e della pagina Facebook di Giuseppe De Donno, uno dei medici impegnati in queste settimane nella sperimentazione della terapia a base di plasma immune contro il Covid-19 presso l’ospedale di Mantova. 

Le segnalazioni hanno la forma di semplici messaggi, «il professor De Donno (promotore della cura al plasma) oscurato da Fb… profilo e pagina… condividete che tutti sappiano» si legge in quello arrivato alla nostra redazione, oppure di immagini dove assieme a una fotografia che ritrae il medico sono riportate scritte in sovrimpressione. Per esempio: «scomparsi pagina e profilo Fb del professor De Donno! Pioniere della cura al plasma Primario ospedale di Mantova. Vogliamo spiegazioni!». 

Il medico negli scorsi giorni si era molto esposto sui media (qui e qui, per esempio) per la forte attenzione che ha riguardato in generale la sperimentazione della terapia col plasma dei guariti da Covid-19. La sua improvvisa assenza dai social network è stata ripresa anche da diversi organi di stampa sia locali (qui, sulla Gazzetta di Mantova, il 6 maggio) che nazionali (qui, sul sito dell’agenzia di stampa AdnKronos, che titola «De Donno, è giallo sul profilo Facebook scomparso», sempre il 6 maggio). Che cosa c’è di vero? 

La notizia che il profilo e la pagina di Giuseppe De Donno non fossero più attivi dal 6 maggio su Facebook è vera. L’ipotesi che questo fosse dovuto ad un oscuramento da parte della stessa piattaforma non trovava invece, già da subito, riscontro, anzi. Il medico, ci faceva sapere il 7 maggio la redazione di Petrolio – trasmissione televisiva di Rai 2 che aveva seguito le ricerche condotte da De Donno già lo scorso aprile e che aveva invitato l’esperto a partecipare anche alla prossima puntata prevista per il 9 maggio – si era chiuso nel silenzio stampa, e lo aveva fatto sapere in prima persona (al telefono e via WhatsApp) ai giornalisti che lo avevano contattato (e che Facta ha sentito in prima persona). 

A conferma di questo, la mattina dell’8 maggio la pagina e il profilo di Giuseppe De Donno sono stati riattivati. Sulla pagina il medico ha pubblicato un video della durata di 5 minuti e 20 secondi dove spiega le ragioni del suo silenzio: «la pressione mediatica e popolare sul mio operato è stata tale da non permettermi di operare serenamente» ha spiegato davanti alla telecamera «per questo motivo ho reputato prudente chiudere i miei account social». 

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