Questa tabella non dimostra che i vaccini anti-Covid hanno causato «76.000 morti» - Facta
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Questa tabella non dimostra che i vaccini anti-Covid hanno causato «76.000 morti»

Il 13 giugno 2022 su Facebook è stata pubblicata una tabella che mostrerebbe i dati aggiornati al 7 giugno 2022 relativi alle reazioni avverse e ai decessi causati dai vaccini anti-Covid. I numeri proverrebbero dai sistemi di sorveglianza sulla sicurezza dei farmaci e dei vaccini del Regno Unito (Yellow Card), dell’Unione europea (EudraVigilance), dell’Australia (Tga) e degli Stati Uniti d’America (Vaers).

L’immagine è accompagnata da questo commento, scritto da chi ha pubblicato il post su Facebook: «76.000 MORTI E 8 MILIONI DI DANNEGGIATI DOPO I VACCINI COVID VAERS, EudraVigilance, UK Yellow Card e TGA Australia riportano ora quasi 77mila morti. Immaginate quali possano essere i numeri globali reali».

Si tratta di un contenuto che veicola una serie di notizie false e fuorvianti. Andiamo con ordine.

Come abbiamo spiegato in diverse occasioni (qui, qui e qui), i sistemi di sorveglianza citati nel post oggetto di analisi sono nati prima della pandemia per rilevare possibili problemi di sicurezza nei farmaci e nei vaccini autorizzati. I sistemi non sono stati progettati per determinare se un vaccino ha causato un problema di salute o un decesso, ma sono utili per rilevare modelli insoliti o inaspettati che potrebbero indicare un possibile problema per la salute dei cittadini. Su Facta abbiamo pubblicato un approfondimento su come interpretare correttamente questi dati.

Chiarito questo aspetto, passiamo ai numeri riportati nella tabella oggetto di analisi. 

Stando a quanto pubblicato su Facebook, al 7 giugno 2022, il sistema Yellow Card del Regno Unito avrebbe ricevuto in seguito alla somministrazione dei vaccini anti-Covid quasi 1 milione e 500 mila segnalazioni di eventi avversi e oltre 2.000 segnalazioni di decessi. 

Questi dati non trovano riscontro nelle comunicazioni dell’Agenzia di regolamentazione dei medicinali e dei prodotti sanitari (Mhra) del Paese. In base alla documentazione ufficiale, all’8 giugno 2022 nel Regno Unito, dopo che oltre 53 milioni di persone hanno ricevuto la prima dose e poco più di 50 milioni anche la seconda, sono stati segnati nel sistema di sorveglianza Yellow Card circa 458.000 [1] possibili eventi avversi. L’Mhra ha inoltre precisato che «la stragrande maggioranza delle segnalazioni riguarda reazioni al sito di iniezione (braccio dolorante per esempio) e sintomi generalizzati come malattia “simile all’influenza”, mal di testa, brividi, affaticamento (stanchezza), nausea (sensazione di malessere) , febbre, vertigini, debolezza, dolori muscolari e battito cardiaco accelerato». «Generalmente – si legge ancora –, questi si verificano poco dopo la vaccinazione e non sono associati a malattie più gravi o durature». 

Per quanto riguarda poi i decessi, l’Mhra ha comunicato di aver ricevuto in totale 2.182 [2] segnalazioni di sospette reazioni avverse ai vaccini anti-Covid che avrebbero poi portato al decesso del paziente, nella maggior parte dei casi anziano o con malattie pregresse. L’agenzia britannica non fornisce un numero preciso di quante di queste segnalazioni sono state verificate e classificate come correlabili al vaccino. Questo dato si può però ricavare analizzando i report pubblicati dalle autorità dei singoli Paesi che compongono il Regno Unito. I colleghi inglesi di Full Fact hanno così ricostruito che a fine aprile 2022 in Inghilterra erano stati confermati 37 decessi correlabili agli effetti avversi del vaccino, a fine maggio 2022 in Scozia 9, 1 in Irlanda del Nord alla fine di marzo 2022 e zero in Galles.

Passiamo ai dati del sistema di sorveglianza europeo EudraVigilance dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema). Secondo la tabella pubblicata su Facebook, in Unione europea, Islanda, Liechtenstein e Norvegia sarebbero stati segnalati oltre 4 milioni e 400 centomila eventi avversi e più di 45 mila decessi. Anche in questo caso, i dati non trovano conferma in quelli ufficiali. 

L’ultimo rapporto pubblicato dall’Ema il 17 giugno 2022 dimostra che, dopo oltre 800 milioni di dosi somministrate, al 29 maggio 2022 sono stati segnalati in totale 1.334.189 possibili eventi avversi [3], di cui 10.842 avrebbero avuto un esito fatale [4]

Vediamo ora i numeri del sistema di sorveglianza statunitense Vaers, co-gestito dai Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) e dalla Food and Drug Administration (Fda). In base alla tabella che stiamo verificando, negli Stati Uniti sarebbero stati segnalati più di 2 milioni di eventi avversi e oltre 28 mila decessi. I dati ufficiali presentano però un quadro differente. 

Al 13 giugno 2022, più di 591 milioni di dosi di vaccino contro la Covid-19 sono state somministrate negli Stati Uniti. Secondo i dati forniti [5] da Vaers al 10 giugno 2022 sono stati segnalati 874.821 possibili eventi avversi dopo la somministrazione dei vaccini anti-Covid. Per quanto riguarda i decessi, i Cdc specificano che «le segnalazioni dopo la vaccinazione anti-Covid-19 sono rare». Al 14 giugno 2022, il sistema Vaers ha ricevuto 15.066 segnalazioni di decessi. In base alle analisi effettuate, le autorità sanitarie statunitensi hanno identificato ad oggi 9 decessi correlabili alla vaccinazione con il vaccino Janssen.

Passiamo infine all’Australia. Secondo la tabella pubblicata su Facebook, la Therapeutic goods administration (Tga), l’agenzia di regolamentazione medica e terapeutica del governo australiano, avrebbe riportato, tramite il proprio sistema di sorveglianza, quasi 129 mile eventi avversi e 878 decessi. Analizzando i dati ufficiali pubblicati dalla Tga e aggiornati al 12 giugno 2022, dopo la somministrazione di oltre 50 milioni di dose di vaccino anti-Covid, sono stati segnalati quasi 131 mila possibili eventi avversi. Come spiegato sempre dalla Tga, gli eventi avversi «più frequentemente segnalati comprendono mal di testa, dolori muscolari e articolari, febbre, brividi e nausea. Anche le reazioni cutanee nel sito dell’iniezione sono comuni e possono includere dolore, gonfiore, arrossamento e un’eruzione cutanea pruriginosa. Questi sono effetti collaterali riconosciuti della vaccinazione e di solito sono transitori e lievi».

Per quanto riguarda poi i decessi, la Tga ha ricevuto 884 segnalazioni. Dopo un’analisi da parte delle autorità sanitarie competenti, 13 di queste segnalazioni sono state ritenute correlabili alla vaccinazione.  

[1], [2]: i dati sono stati ottenuti sommando le cifre contenute nel link di riferimento fornito dall’Mhra

[3], [4]: i dati sono stati ottenuti sommando le cifre contenute nel link di riferimento fornito dall’Ema

[5]: andare qui, cliccare su «Vaers data search», selezionare poi «Vaccine Type» e cliccare su «Send» per ottenere il report

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