No, l’Onu non ha chiesto «la depenalizzazione» della pedofilia - Facta
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No, l’Onu non ha chiesto «la depenalizzazione» della pedofilia

Il 19 aprile 2023 è stato pubblicato su Facebook un post che recita: «Le Nazioni Unite hanno chiesto la depenalizzazione delle attività sessuali con tutte le persone di età inferiore ai 18 anni. Il loro obiettivo sono sempre stati i bambini. #enemedia».

Si tratta di una notizia falsa. 

Il post potrebbe far riferimento al report pubblicato l’8 marzo 2023 dalla Commissione internazionale dei giuristi (Icj), dal Programma delle Nazioni Unite per l’Hiv/Aids (UnAids) e dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr).

Il documento, dal titolo New legal principles launched on International Women’s Day to advance decriminalization efforts (in italiano: “Nuovi principi legali lanciati in occasione della Giornata internazionale della donna per promuovere gli sforzi di depenalizzazione”), è un insieme di principi giuridici destinati a «guidare l’applicazione del diritto internazionale in materia di diritti umani al diritto penale».

Il rapporto è stato male interpretato, in particolare la parte del principio sui rapporti sessuali consensuali. Secondo il testo «i rapporti sessuali che coinvolgono persone al di sotto dell’età del consenso stabilita a livello nazionale possono essere considerati consensuali di fatto, se non di diritto. In questo contesto l’applicazione del diritto penale dovrebbe riflettere i diritti e la capacità delle persone sotto i 18 anni di prendere decisioni in merito all’avere rapporti sessuali consenzienti e il loro diritto di essere ascoltati sulla questione». In questo passaggio, dunque, non viene mai citato il sostegno a leggi che favoriscano le attività sessuali tra adulti e minori. Il testo del rapporto citato ha a che fare invece con l’attività sessuale consensuale tra adolescenti di età simili. 

Un portavoce delle Nazioni Unite ha confermato ai colleghi di Politifact che «il rapporto non propone la depenalizzazione del sesso con i bambini, né promuove gli adulti che fanno sesso con i minori». Come riportato dai fact-checker di Associated Press, il rapporto più in generale «punta ad applicare le leggi sull’età minima del consenso in modo non discriminatorio», dunque a prescindere dal sesso/genere, orientamento sessuale, identità ed espressione di genere o stato civile delle persone coinvolte.

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