La leggenda della morte di Pippo Franco, il “Paul McCartney italiano” - Facta
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La leggenda della morte di Pippo Franco, il “Paul McCartney italiano”

di Simone Fontana

Chi segue Facta con regolarità se ne sarà ormai accorto da tempo, non tutte le teorie del complotto hanno lo stesso livello di complessità. E se in alcuni casi la fantasia della Rete si è spinta fino a creare un vero e proprio universo parallelo, animato da personaggi ben caratterizzati e con intenti definiti, non sempre l’intelligenza collettiva di Internet è in grado di sfornare trame altrettanto articolate. 

È il caso, ad esempio, di una delle più longeve e surreali leggende metropolitane del web italiano, che coinvolge una manciata di mandorle, l’attore comico Pippo Franco (all’anagrafe Franco Pippo) e un presunto complotto ordito dalla televisione di Stato per coprirne l’omicidio. 

Circondata spesso da una comprensibile ironia, questa storia continua a essere tramandata su forum e social network e ad arricchirsi di volta in volta di nuovi surreali dettagli, presentandosi a tutti gli effetti come l’equivalente italiano del complotto attorno alla presunta morte di Paul McCartney, cantante dei Beatles che secondo alcuni teorici del complotto sarebbe stato sostituito con un sosia a partire dal 1969.

Per un pugno di mandorle

La leggenda narra che all’inizio degli anni Ottanta (nel settembre del 1981 o del 1983, a seconda delle versioni) Pippo Franco si fosse recato in Puglia e, nel corso di una gita solitaria in campagna, si fosse arrampicato su un mandorlo per raccoglierne i frutti. Secondo le ricostruzioni che circolano in Rete, un agricoltore lo avrebbe sorpreso durante il furto e assassinato. L’intera dinamica sarebbe stata immortalata da alcuni scatti, presto acquisiti da una rivista per essere pubblicati.

È a quel punto che sarebbe entrata in gioco la Rai – sì, proprio il servizio pubblico radiotelevisivo italiano – intenzionata a insabbiare l’uccisione dello showman per ragioni di convenienza. Per contestualizzare, nel 1981 Pippo Franco era un volto noto della televisione di Stato e conduceva Scacco matto, il varietà di punta del sabato sera sul primo canale, mentre nel 1982 era reduce dal successo di Che fico!, canzone scelta quell’anno come sigla del Festival di Sanremo. 

Secondo i sostenitori della teoria, la Rai avrebbe dunque indetto un concorso d’urgenza per trovare il sosia di Pippo Franco, vinto da un certo Salatino Fulvio Franco, contrabbandiere imparentato con il boss mafioso Nitto Santapaola. Non c’è, però, alcuna traccia dell’esistenza di una persona con questo nome. Nonostante ciò, da quel momento, i panni di Pippo Franco sarebbero stati indossati da un sosia e la morte del comico sarebbe passata sotto silenzio. 

L’origine della leggenda
Le prime tracce di questa leggenda metropolitana risalgono al novembre 2006, quando su un gruppo di discussione Google l’utente “SydneyBlue120d, Back on ADSL!!!” riportava un passaggio al tempo presente sulla pagina Wikipedia di Pippo Franco. Quello stralcio oggi non esiste più, ma siamo comunque riusciti a recuperarlo servendoci della Wayback Machine di Internet archive, strumento che registra le informazioni pubblicate sul web.

Nel 2006 la pagina Wikipedia di Pippo Franco recitava: «Si ha notizia di una grottesca leggenda secondo cui Pippo Franco sarebbe morto nei primi anni ottanta, assassinato da un agricoltore a cui stava rubando le mandorle. Mentre una rivista si apprestava a pubblicare la notizia, documentata fotograficamente, sarebbe stato istituito un concorso per trovarne il sosia. Il Pippo Franco attuale sarebbe dunque un certo Salatino Fulvio Franco».

Il testo non conteneva alcun link o riferimento bibliografico, ma aggiungeva che «il 21 settembre 2006 Pippo Franco ha partecipato alla trasmissione “Cultura Moderna”, un varietà del pre-serata di Canale 5 nel quale i concorrenti dovevano indovinare il nome di un personaggio celebre. Il conduttore Teo Mammucari ha volutamente fatto cenno a questa storia, evidentemente già nota all’attore, che se ne è mostrato divertito». Circostanza non verificabile, dal momento che non esistono in Rete filmati riferiti a quell’episodio di Cultura Moderna, e anche piuttosto sospetta, visto che l’informazione era presente sulla pagina Wikipedia già il 13 settembre 2006, sette giorni prima della presunta trasmissione.

È molto probabile, dunque, che l’intera teoria sia nata in seguito a una battuta del conduttore e che uno spettatore particolarmente zelante abbia inserito l’informazione su Internet (seppur con una data sbagliata), o che la fonte originale sia proprio il redattore di Wikipedia, che avrebbe a quel punto modificato la pagina con intenti ironici. La redazione di Facta ha contattato Teo Mammucari e ogni eventuale risposta sarà inserita come aggiornamento a questo articolo. 

La seconda (e terza) vita di Pippo Franco

Nel mese di dicembre 2022, la teoria della sostituzione di Pippo Franco è tornata prepotentemente in auge grazie a un video TikTok diventato virale. Il filmato ripercorre la storia già nota, ma aggiunge alcuni particolari, citando ad esempio un libro pubblicato nel 2012 da Pippo Franco e intitolato “La morte non esiste. La mia vita oltre i confini della vita”. L’opera, che è reale, sarebbe, secondo gli utenti TikTok, «una confessione del nostro Fulvio Salatino». Durante il filmato viene inoltre rivelata una testimonianza inviata in privato all’autrice del video, nella quale si fa riferimento a una terza reincarnazione della maschera popolare di Pippo Franco: il comico sarebbe passato nel giro di cinque anni da essere vegano e irascibile, all’ordinare del pollo in un ristorante usando modi garbati. Ciò testimonierebbe insomma che si tratta di due persone diverse.

Il riferimento a Paul McCartney

La teoria della sostituzione di Pippo Franco continua ancora oggi a raccogliere consensi e il revival più recente avvenuto su TikTok probabilmente contribuirà alla popolarità della leggenda. 

La storia dell’omicidio di Pippo Franco si inserisce in un filone complottista ben definito, che prima del comico aveva colpito anche i musicisti Paul McCartney e Avril Lavigne, e si basa sull’idea che il giro d’affari che circonda alcuni artisti sia semplicemente troppo alto per accettare con serenità il loro eventuale decesso. 

Vale la pena precisare che nessuna di queste leggende metropolitane presenta alcuna reale prova a suo sostegno e che la loro fama è dovuta esclusivamente al carattere surreale e grottesco delle teorie formulate. Il vero Pippo Franco è vivo e vegeto, gode di buona salute e nel 2021 si è candidato al consiglio comunale di Roma con il centrodestra. Franco non ha mai commentato le bizzarre teorie che circondano la sua presunta morte.

In conclusione

Da anni sui forum online e sui social network italiani circola la leggenda della morte del comico Pippo Franco, ucciso da un agricoltore che lo avrebbe sorpreso a rubare delle mandorle.

Secondo questa peculiare teoria del complotto, la Rai avrebbe deciso di insabbiare l’uccisione e di organizzare alcuni provini per trovare il sostituto dell’artista. Dall’inizio degli anni Ottanta, dunque, i panni di Pippo Franco sarebbero passati a un certo Salatino Fulvio Franco, con un passato da contrabbandiere.

L’intera teoria sembra provenire dalla pagina Wikipedia di Franco, che nel 2006 riportava tali informazioni, ma la vicenda potrebbe essere scaturita da una battuta del conduttore Teo Mammucari. Nel 2022, la teoria è tornata in auge grazie a un TikTok diventato virale, che cita anche un libro-confessione di Pippo Franco e un’ulteriore “reincarnazione” del comico.

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