Non è vero che il vaccino Pfizer/BioNTech ha causato la morte di «tantissimi operatori sanitari» - Facta
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Non è vero che il vaccino Pfizer/BioNTech ha causato la morte di «tantissimi operatori sanitari»

Il 9 febbraio 2021 su Facebook è stata pubblicata un’immagine che riporta la notizia secondo cui in Italia sarebbero morti «tantissimi operatori sanitari» a causa del vaccino contro il nuovo coronavirus Sars-CoV- prodotto da Pfizer/BioNTech. Proprio per questo motivo, sarebbe stato bloccato «l’arrivo di questi vaccini destinati all’Italia».

Questa notizia non trova riscontro in nessuna testata nazionale e locale e in nessun comunicato ufficiale delle autorità competenti. Si tratta quindi di una notizia frutto di fantasia.

Il vaccino contro la Covid-19 prodotto da Pfizer/BioNTech è stato il primo autorizzato dalla Commissione europea dopo la raccomandazione dell’Agenzia europea del farmaco (Ema) dello scorso 21 dicembre. Il giorno successivo, il 22 dicembre 2020, l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha autorizzato l’immissione in commercio del vaccino in Italia per le persone di età pari o superiore a 16 anni. Il 7 gennaio 2021 l’Aifa ha autorizzato un secondo vaccino anti Covid-19 prodotto da Moderna. Il 30 gennaio, poi, l’Aifa ha dato il via libera al vaccino di AstraZeneca. 

Sempre l’Aifa, il 4 febbraio, ha pubblicato il primo Rapporto di farmacovigilanza sui vaccini Covid-19. Come riportato nel comunicato, «i dati raccolti e analizzati riguardano le segnalazioni di sospetta reazione avversa registrate nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza tra il 27 dicembre 2020 e il 26 gennaio 2021 per i vaccini in uso nella campagna vaccinale in corso». Le segnalazioni cui si fa riferimento riguardano soprattutto «la prima dose del vaccino Pfizer/BioNTech (99 per cento), che è stato il più utilizzato e solo in minor misura il vaccino Moderna (1 per cento)».

Nell’arco temporale preso in esame sono state raccolte «7.337 segnalazioni su un totale di 1.564.090 dosi somministrate, di cui il 92,4 per cento sono riferite a eventi non gravi, come dolore in sede di iniezione, febbre, astenia/stanchezza, dolori muscolari». Le segnalazioni classificate come «gravi» sono state il 7,6 per cento del totale e per queste è in corso un valutazione del nesso causale con i vaccini. Sono poi stati segnalati anche «13 decessi avvenuti nelle ore successive alla vaccinazione» ma che «non sono risultati correlati alla vaccinazione». L’Aifa quindi conclude che in base alle analisi «condotte sui dati fin qui acquisiti» si conferma «un buon profilo di sicurezza» dei vaccini Pfizer/BioNTech e Moderna.

Come abbiamo spiegato in un nostro approfondimento, al momento nel mondo non risultano casi di decessi direttamente collegati ai vaccini contro la Covid-19. La comunità scientifica è concorde sull’utilità e sulla sicurezza dei vaccini approvati contro il nuovo coronavirus.

Infine, le prime fiale del vaccino Pfizer/BionNTech sono arrivate in Italia lo scorso 25 dicembre e il piano vaccinale nazionale è partito due giorni dopo. L’arrivo in Italia delle fiale del vaccino Pfizer/BioNTech (insieme ad altri vaccini) non è stato mai bloccato e proseguirà per tutto il 2021, come previsto dal piano del governo italiano.

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