La Finlandia non ha sospeso il green pass perché inutile a «risolvere la crisi pandemica» - Facta
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La Finlandia non ha sospeso il green pass perché inutile a «risolvere la crisi pandemica»

Il 4 gennaio 2022 la redazione di Facta ha ricevuto una segnalazione via WhatsApp che chiedeva di verificare le informazioni contenute in un articolo pubblicato il giorno precedente da L’Indipendente, sito web di cui già in passato ci eravamo occupati per alcuni casi di disinformazione a tema vaccini.

L’articolo oggetto della segnalazione si intitola “La Finlandia sospende il Green Pass: non serve a risolvere la crisi pandemica” e riferisce di una presunta decisione del governo finlandese, che avrebbe «di fatto sospeso» l’applicazione del «passaporto Covid-19». Secondo l’articolo, tale certificazione non sarebbe «più considerata un mezzo utile per accedere agli eventi pubblici e ai locali ovunque siano applicate restrizioni regionali», dal momento che non si sarebbe «dimostrato uno strumento utile al fine di contrastare l’emergenza sanitaria».

Si tratta di una notizia imprecisa. 

Il riferimento è al comunicato del ministero della Salute finlandese, che il 28 dicembre ha stabilito una «deroga temporanea» all’applicazione del «Covid-19 passport», una certificazione in tutto e per tutto uguale al nostro green pass, precedentemente utilizzata per facilitare i viaggi dei cittadini finlandesi all’interno dell’Unione europea e dal 16 ottobre 2021 estesa come «alternativa alle restrizioni regionali contro il coronavirus» per accedere a ristoranti, discoteche, palestre ed eventi pubblici. 

Parliamo dunque di uno strumento su base volontaria, che i gestori dei locali possono utilizzare per non essere sottoposti alle restrizioni regionali contro il coronavirus, che in Finlandia includono chiusure anticipate delle attività e limitazioni nel servire alcolici. 

Tornando alla «deroga temporanea» comunicata dal governo finlandese, questa è stata predisposta fino al 20 gennaio 2022 – e solo in alcune regioni del Paese – come risposta alla «situazione epidemiologica eccezionale», con l’obiettivo di «contribuire a salvaguardare il diritto delle persone alla salute e al benessere, frenando la rapida diffusione della malattia». Per ribadire la necessità dello strumento, lo stesso comunicato cita un’altra decisione del governo finaldese, che nei prossimi giorni si riunirà per valutare «una modifica delle disposizioni sul passaporto Covid-19» ed elaborare «restrizioni più mirate agli eventi pubblici».

Una deroga, infine, non equivale a una sospensione. Come spiegato dal sito del governo finlandese, il Covid-19 pass è ancora in vigore e anche prima del 20 gennaio 2022 «tutti i ristoranti in Finlandia hanno il diritto di richiedere ai clienti di presentare un passaporto Covid-19 a tutte le ore». La differenza riguarderà le esenzioni dalle restrizioni regionali, che nella maggior parte dei casi verranno meno. L’unica eccezione è rappresentata dai ristoranti, che potranno restare aperti fino alle ore 20, ma solo previa richiesta del Covid-19 pass.

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