Non ci sono prove che un giornale sloveno abbia usato una foto delle «bare di Bergamo» per raccontare la guerra in Ucraina - Facta
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Non ci sono prove che un giornale sloveno abbia usato una foto delle «bare di Bergamo» per raccontare la guerra in Ucraina

Il 18 marzo 2022 la redazione di Facta ha ricevuto una segnalazione che chiedeva di verificare un post condiviso il 9 marzo 2022 su Facebook, contenente lo screenshot di un post (in sloveno) pubblicato dalla testata Maribor24.si, che recita: «Il presidente russo Vladimir Putin ha invitato oggi l’esercito ucraino a prendere il potere a Kiev e cacciare dal potere il presidente Volodymyr Zelensky». 

Secondo lo screenshot oggetto della nostra verifica, il post sarebbe stato accompagnato da un articolo che utilizza una foto delle «bare di Bergamo», ovvero delle 65 salme trasportate fuori da Bergamo nella notte tra il 18 e il 19 aprile 2020 con un convoglio composto da 10 mezzi militari. Come avevamo spiegato in un precedente articolo, il trasporto eccezionale delle bare si rese necessario a causa dell’impennata di mortalità dovuta alla Covid-19, che nei primi mesi della pandemia colpì duramente la città di Bergamo. La foto, diventata immediatamente un simbolo dell’emergenza sanitaria, è stata più volte oggetto di disinformazione.

Il post oggetto che stiamo verificando contiene anche un testo, scritto dal suo autore, in cui si legge: «Buongiornissimo dai “professionisti dell’informazione” di Maribor24.si che hanno spacciato #lebbaredibbergamo per “esercito russo inviato a Kiev per prendere il potere”…A-DO-RO!!».

Non ci sono prove che Maribor24 abbia pubblicato una foto delle «bare di Bergamo» per illustrare una notizia riguardante la guerra in Ucraina.

Il 25 febbraio 2022 Maribor24 ha realmente pubblicato un post Facebook che recitava «Il presidente russo Vladimir Putin ha invitato oggi l’esercito ucraino a prendere il potere a Kiev e cacciare dal potere il presidente Volodymyr Zelensky», ma questo non contiene alcun riferimento alle «bare di Bergamo». Il post introduce invece un articolo, pubblicato il giorno stesso, intitolato “Putin chiede all’esercito ucraino di prendere il controllo di Kiev e rovesciare Zelensky” e illustrato da una foto del presidente russo Vladimir Putin. Il post pubblicato su Facebook dalla testata non è stato modificato successivamente alla sua pubblicazione.

L’unica possibilità rimasta, a questo punto, è che l’articolo contenesse originariamente una foto sbagliata e che il post, inizialmente illustrato dalla foto di Bergamo, sia stato cancellato e successivamente ripubblicato nella versione corretta. Tale ipotesi viene tuttavia smentita dalle tempistiche: il post attualmente online (e dunque nella versione con la foto di Putin) è stato condiviso su Facebook a meno di due ore di distanza dalla pubblicazione dell’articolo, mentre lo screenshot oggetto della verifica segnala che la presunta versione con le bare sarebbe rimasta online per almeno 24 ore. 

Lo screenshot contenuto nel post oggetto della nostra verifica, dunque, è molto probabilmente frutto di un fotomontaggio: il contenuto originale è ancora disponibile su Facebook e non è stato in alcun modo modificato o ripubblicato.

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