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DAVVERO LA CNN HA INDICATO L’ITALIA COME FOCOLAIO DEL VIRUS?

Il 4 marzo alcuni utenti di Twitter hanno iniziato a diffondere lo screenshot di una mappa apparsa in un servizio dell’emittente statunitense Cnn International dal titolo “Coronavirus cases linked to Italy” (“I casi di coronavirus collegati all’Italia).

La cartina mostra un planisfero al cui centro c’è l’Italia, che viene indicata, attraverso una serie di frecce rosse che si propagano per i quattro continenti, come il Paese di origine e diffusione del Covid-19.

Immagine: la mappa apparse durante la trasmissione Your World Today della Cnn il 4 marzo 2020 – Fonte: Agorà (Rai)

Proprio a causa di queste frecce, la mappa ha creato scalpore, ricevendo dure critiche da parte di politici – come per esempio Luigi Di Maio, che ha commentato l’accaduto sulla sua pagina Facebook – e finendo su alcuni quotidiani nazionali (ad esempio La RepubblicaIl Corriere e Il Giornale).

Ma davvero la Cnn ha detto che l’Italia sia improvvisamente diventata la responsabile della diffusione del coronavirus a livello globale, il cosiddetto “Paese zero”, dimenticando il focolaio di Wuhan e l’origine cinese del Covid-19?

La risposta è negativa, ma vediamo meglio i dettagli.

Casi collegati ma non causati

Purtroppo, la mappa al momento non è rintracciabile sul sito ufficiale della Cnn e l’emittente, da noi contattata, non ci ha ancora inviato il servizio in questione. Per la nostra analisi, quindi, ci siamo basati sui tanti screenshot che circolano in rete.

In ogni caso, ad un primo sguardo la mappa sembra effettivamente suggerire che tutti i contagi da Covid-19 siano partiti dall’Italia. Il titolo che appare in sovrapposizione fa capire però perché le cose non stanno così.

La cartina, infatti, non mostra tutti i casi di coronavirus ma soltanto i “casi di coronavirus legati all’Italia”, ossia quei casi che si sono manifestati in altri Paesi e che hanno un qualche tipo di collegamento con il nostro, come ad esempio i viaggi effettuati in Italia dai cittadini di quella nazione. Il focolaio cinese, quindi, non è volutamente tenuto in considerazione.

Detto questo, davvero ci sono collegamenti tra l’Italia e i casi sviluppatisi nei Paesi indicati dalla Cnn?

Abbiamo controllato.

I contagi partiti dall’Italia

Nel Mondo

Partiamo dalle linee che arrivano più lontano e che, quindi, tendono a essere più riconoscibili. Secondo la Cnn, l’Italia sarebbe collegata con casi di coronavirus confermati in India, Russia, Malesia, Brasile, Repubblica Dominicana, Messico, Stati Uniti, Israele e Nigeria.

Abbiamo verificato tramite le fonti di stampa dei vari Paesi e queste connessioni risultano sostanzialmente confermate.

Partendo dall’India, è vero che parte dei casi inizialmente riscontrati nel Paese sono collegati direttamente all’Italia. Infatti, diversi quotidiani del posto riportano come il virus sia stato contratto e diffuso da un gruppo di turisti italiani, a loro volta contagiati da un connazionale di 69 anni attualmente ricoverato nell’area di Jaipur.

La connessione con l’Italia regge anche per la Russia: il sito locale Meduza.io afferma che nel Paese ci almeno sono sei casi di coronavirus legati all’Italia, tutti per ora “in buone condizioni”. Cinque si trovano a Mosca e uno a Niznij Novgorod. Avevano visitato l’Italia nel corso delle ultime due settimane.

In Brasile, il primo paziente risultato positivo al coronavirus è stato un cittadino di 61 anni che aveva appena visitato l’Italia per motivi di lavoro. Come riporta il New York Times, questa persona è diventata il primo caso di Covid-19 accertato nel continente sudamericano. Il virus si è poi diffuso in Repubblica Dominicana, con un turista italiano di 62 anni, e in Messico, dove i primi tre casi confermati sono stati tre cittadini che avevano recentemente viaggiato in Italia.

Il nostro Paese potrebbe aver avuto a che fare anche con la diffusione del virus negli Stati Uniti. In New Hampshire, per esempio, un cittadino risultato positivo ai test era stato in Italia di recente. Il 6 marzo – dopo quindi la trasmissione della mappa da parte di Cnn – è stato poi confermato un altro caso in Florida: un americano appena rientrato dal nostro Paese.

Una connessione con l’Italia si può trovare anche in Malesia, dove al momento (12 marzo) sono stati accertati circa 149 casi di Covid-19. Come riporta il giornale online di Singapore Todayonline, il venticinquesimo caso di coronavirus nel Paese è stato quello di un uomo italiano, sposato con una cittadina malese, che ha viaggiato in Italia tra il 15 e il 21 febbraio scorso.

Per quanto riguarda la Nigeria, il 28 febbraio il Nigeria Centre for Disease Control – l’Istituto nazionale di sanità del Paese – ha confermato il primo caso positivo di Covid-19. Anche in questo caso si tratta di un cittadino italiano, che lavora in Nigeria, dove era rientrato il 25 febbraio con un volo da Milano Malpensa a Lagos (la capitale del Paese).

Infine, in Israele, un cittadino del Paese mediorientale che aveva recentemente visitato l’Italia è poi risultato positivo al coronavirus. Anche lui era rientrato nel Paese dall’aeroporto di Milano Malpensa, il 23 febbraio. È stato messo in quarantena allo Sheba Medical Center di Tel Aviv.

In Europa

La situazione è più complicata per quanto riguarda le linee che collegano l’Italia agli altri Stati Europei, più confusionarie e meno riconoscibili dallo screenshot della mappa della Cnn.

Come spiega una mappa del The Guardian, però, possiamo affermare che persone in qualche modo legate all’Italia (cittadini italiani in vacanza, o persone straniere che hanno visitato il nostro Paese) sono poi risultate positive al coronavirus in Francia, Regno Unito, Olanda, Germania, Austria, Croazia, Spagna e Danimarca.

A queste si aggiungono poi le connessioni indicate dalla Cnn con l’Islanda e la Finlandia. Anche queste risultano confermate dalle fonti di stampa locale.

Per quanto riguarda l’Islanda, la rivista Iceland Review afferma che i primi casi di coronavirus nel Paese risalgono al 1° marzo e che sono strettamente collegati all’Italia. Infatti, i primi contagiati sono tre persone recentemente rientrate da una vacanza sulle piste sciistiche italiane, tornati in Islanda dall’aeroporto di Verona.

In Finlandia, invece, il 26 febbraio una donna è risultata positiva al virus dopo essere rientrata da un viaggio a Milano. Nei giorni successivi sono stati accertati altri quattro casi di cittadini finlandesi positivi al Covid-19 che avevano recentemente visitato il Nord Italia.

In conclusione

Una mappa che sembra rappresentare l’Italia come il centro del contagio di Covid-19 è apparsa in un servizio della Cnn, creando forte indignazione in Italia e venendo criticata dalla politica e dai media nazionali.

Se presa fuori contesto, è facile arrivare alla conclusione che questa mappa rappresenti l’Italia come “untore” globale e come primo focolaio del virus a livello mondiale.

In realtà, però, se si guarda con maggiore attenzione al titolo, è chiaro come l’infografica mirasse a rappresentare soltanto i casi di coronavirus in qualche modo collegati al nostro Paese e non la totalità dei casi. Fonti di stampa di vari Paesi dimostrano poi l’esistenza di legami tra Italia e i casi verificatisi nei Paesi indicati dalla mappa mostrata dalla Cnn.

Abbiamo contattato la Cnn ancheper chiedere conferma che mappe analoghe siano state fatte anche per altri Paesi da cui si è diffuso il virus – in primo luogo la Cina, ma anche Iran o Sud Corea – ma non abbiamo ancora ottenuto risposta.

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