SPECIALE - 11 settembre: venti anni dopo la disinformazione non tramonta - Facta
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SPECIALE – 11 settembre: venti anni dopo la disinformazione non tramonta

In occasione dei venti anni dall’attentato che ha colpito gli Stati Uniti, la redazione di Facta e i colleghi di Pagella Politica dedicano un episodio speciale del loro podcast alle notizie false e alle teorie cospirazioniste che riguardano gli eventi dell’11 settembre 2001. Nella puntata ripercorriamo alcuni dei principali casi di disinformazione che sono circolati negli anni, parliamo di notizie false, immagini modificate e fantasiosi miti che hanno fatto dell’11 settembre la data esordio del complottismo moderno.

Spiegando perchĂ© non è vero che non ci fossero ebrei nelle Torri, elencando le prove a supporto dello schianto di un velivolo contro il Pentagono e dimostrando come una profezia abbastanza vaga sia in grado di adattarsi perfettamente ad un evento reale, ripercorriamo con i nostri ascoltatori dei momenti che rimangono impressi nella memoria di chi c’era.

E chi non c’era? Parliamo anche di questo. Come vivono l’11 settembre le generazioni troppo piccole per ricordare o non ancora nate? Visto il grande impatto che l’evento ha avuto per l’intera cultura Occidentale, gli studiosi hanno investigato il fenomeno e hanno per noi delle risposte.

E, ancora: che cosa sappiamo sui complotti? Chi ci crede? Che presenza hanno nelle nostre vite? Tenendo sempre ben a mente il tema della puntata e guardando a studi e dati ufficiali, cerchiamo di capire perché le cospirazioni fanno ormai sempre più parte della nostra quotidianità.

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Comments (2)

  • Italo

    Lo schianto di un velivolo non è messo in dubbio sul pentagono, a prescindere che dai fotogrammi comunque non risulta essere un video normale di ripresa di schianto (come quelli comunemente registrati e quindi usati dalla NTSB per indagare gli incidenti).
    Il dubbio è sui pochissimi resti dei rottami che non corrispondono ai velivoli commerciali usati, ma a un jet più piccolo di uso militare sempre bimotore (che di solito era imbarcato pure sulle portaerei) orami in disuso.
    La prova è la foto in cui si ritrae uno dei motori dopo lo schianto..
    E’ questo è un fatto acceratto, dal momento che gli indagatori degli incidenti aerei non si sono mai pronunciati su questo (a dimostrazione del reale controllo della veritĂ  sotto minaccia di ritorsioni o peggio la morte).

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  • Cincinnatus

    Una cosa sembra evidente. Il terrorismo islamico non fu certo l’unico motivo degli attentati alle Torri gemelle dell’11 settembre e dell’invasione americana dell’Afghanistan. Probabilmente, non fu nemmeno quello principale.

    Questo è un libro duro, che non guarda in faccia nessuno. Che mette in rilievo brutte storie di lobbying, compromessi, conflitti d’interessi, accordi segreti, retroscena insabbiati e suicidi quanto meno sospetti. E che aggiunge un’altra importante tessera al difficile studio che da anni Pietro Ratto conduce, sulle dinamiche rimosse o “tralasciate” di una Storia troppo spesso raccontata in base agli obiettivi di chi, quotidianamente, gestisce e amministra il potere.

    https://www.bibliotheka.it/Da_Berlino_a_Kabul_La_lunga_scia_di_sangue_dell11_settembre_IT

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