Come prepararsi alla menopausa - Facta
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Come prepararsi alla menopausa

Di Irene Sartori Di Borgoricco

Questa è “TABOO”, la rubrica di FACTA che tratta la disinformazione sulla sessualità e sull’educazione emotiva. In queste pillole di informazione cercheremo di trattare alcuni argomenti “intimi”, rispondendo a domande un po’ difficili e facendo chiarezza su temi che riguardano tutti e tutte.  

L’argomento di oggi è la menopausa. Questo termine, spiega il sito web del polo ospedaliero privato Humanitas, indica il momento esatto in cui le mestruazioni, ovvero perdite di sangue dovute al ciclo biologico mestruale, «cessano definitivamente e in modo irreversibile». Se avviene tra tra i 48 e i 52 anni la menopausa è fisiologica, altrimenti si parla di menopausa precoce o di menopausa tardiva. «Il periodo che precede e segue la menopausa, di durata variabile» e caratterizzato da diverse sintomatologie, è chiamato perimenopausa. 

Quali sono le cause della menopausa?
La menopausa è un fenomeno fisiologico che, si legge ancora su Humanitas, si presenta nel momento in cui le ovaie smettono gradualmente di produrre determinati ormoni riproduttivi, ovvero estradiolo e progesterone (entrambi appartenenti agli estrogeni). Si tratta di ormoni sessuali che, prima della menopausa, vengono prodotti per la regolazione del ciclo mestruale e dell’eventuale gravidanza. 

Quando avviene la menopausa?
La menopausa può essere classificata in tre categorie diverse in base all’età in cui si presenta. La menopausa fisiologica avviene tra i 48 e i 52 anni, quella precoce prima dei 47 anni e quella tardiva si presenta dopo i 52 anni di età. Il momento in cui insorge la menopausa, spiega Humanitas, sembra essere determinato da fattori genetici «ed è rimasto pressoché invariato negli ultimi secoli, malgrado l’aumento della vita media».

Che cos’è la premenopausa?
Prima della menopausa, periodo conosciuto come “premenopausa” o “età transizionale”, iniziano a cambiare i valori di estrogeni normalmente presenti nel corpo umano e, a causa del progressivo calo di produzione ormonale, si riscontrano assenza o irregolarità mestruali (indicatore dell’arrivo della menopausa).

Quali sono i sintomi della menopausa?
Per prima cosa è importante precisare che l’età in cui si entra in menopausa non influenza il tipo di sintomi che si possono verificare. 

In alcuni casi si entra in menopausa senza avere particolari fastidi, mentre altri soggetti possono manifestare sintomi anche importanti. I cosiddetti “sintomi della menopausa“, spiega ancora Humanitas, sono delle «modificazioni fisiche e psichiche» dovute alla «fluttuazione e al calo dei livelli degli estrogeni».

Il primo sintomo è l’assenza delle mestruazioni. In seguito possono insorgere sintomi correlati alla «carenza degli ormoni estrogeni, come vampate, sudorazioni improvvise, tachicardia, insonnia o repentini cambiamenti d’umore». Successivamente possono manifestarsi anche modificazioni (in alcuni casi dolorose) delle mucose vaginali, dell’apparato genitale e/o urinario e possono esserci modificazioni dell’aspetto fisico dovute alla ridistribuzione del grasso corporeo. Infine, precisa la fondazione Veronesi, con la menopausa si può assistere a un processo di perdita della massa ossea: «la carenza di estrogeni condiziona in modo significativo il processo di rimodellamento osseo, cioè il processo attraverso il quale l’osso vecchio viene rimpiazzato dal nuovo». Di conseguenza, si perde quantità di osso nuovo e, in casi più gravi, la paziente potrà sviluppare osteoporosi, ovvero una malattia che provoca una maggiore fragilità della struttura ossea.

Considerando che l’assorbimento del calcio a livello intestinale è controllato dagli estrogeni, dopo la menopausa si possono avere delle carenze di calcio e, se non viene assorbito dall’intestino, questa sostanza verrà assorbita dal corpo a livello osseo, concorrendo all’impoverimento della massa ossea. 

Cosa sono le vampate?
Le vampate e le sudorazioni notturne, come riporta il sito del Policlinico di Milano, sono sintomi che colpiscono circa il 65 per cento dei soggetti in menopausa. Le vampate sono «sensazioni spontanee di calore, di solito avvertite sul petto, sul collo e sul viso, spesso associate a sudorazione e poi a brividi» che durano dai 5 ai 30 minuti. Temperature elevate, stress o assunzione di cibi e bevande caldi possono contribuire alla comparsa delle vampate.

Le sudorazioni notturne invece sono vampate di calore che si verificano durante la notte e spesso interferiscono con il sonno. La causa precisa di questi sintomi non è nota, ma si pensa che sia correlata a bassi livelli di estrogeni. 

Cosa sono i sintomi urinari?
Con la menopausa possono insorgere una serie di sintomi che interessano l’apparato genitale e quello urinario, conosciuti con il termine “sindrome genitourinaria”. Tra questi, la secchezza vaginale è il sintomo più diffuso, seguito da dispareunia (dolore durante i rapporti sessuali) e irritazione. «Prima della menopausa il rivestimento della vagina è più spesso, rugoso, ben vascolarizzato e lubrificato», spiega il Policlinico, e con la menopausa, e il relativo calo di estrogeni, «il rivestimento vaginale si assottiglia e diventa secco e pallido». Si riscontra anche una minore elasticità dei tessuti vaginali e una possibile restrizione del canale vaginale. Inoltre, anche i batteri del canale vaginale si modificano, generando un pH vaginale più elevato (maggiore di 5), che può favorire la comparsa di infezioni. 

Tutti questi cambiamenti a livello di vulva e vagina sono la causa di una serie di «sintomi che possono avere un impatto negativo sulla qualità della vita e sulle capacità sessuali, come secchezza, prurito, dolore ai rapporti, perdite vaginali e irritazione».

È vero che la menopausa può influire anche sull’umore?
Come spiegato dal Policlinico di Milano, «la menopausa può portare a cambiamenti nel tono dell’umore, a depressione, ansia, a modificazioni della libido» (desiderio sessuale) e «a disturbi della concentrazione». In particolare, questi cambiamenti avvengono specialmente durante la transizione menopausale rispetto alla pre-menopausa.

Come ci si può preparare all’arrivo della menopausa?
La menopausa è un passaggio naturale e inevitabile, ma è consigliato consultarsi con medici, ginecologi, psicologi e altri professionisti per accettare il cambiamento del proprio corpo e non trascurare alcun aspetto della propria salute, mentale o fisica che sia.  

Come avviene la diagnosi?
È possibile riconoscere l’arrivo della menopausa in autonomia, senza l’ausilio di test diagnostici o del medico, grazie alla comparsa di alcuni sintomi, come la fine dei cicli mestruali. A volte, invece, suggerisce Humanitas, sarà «il medico specialista a consigliare l’esecuzione di esami o procedure diagnostiche, per definire meglio il quadro clinico».

Esistono delle terapie per alleviare i sintomi della menopausa?
Per ridurre o azzerare gli eventuali sintomi il medico specialista potrà decidere se somministrare la terapia ormonale sostitutiva che, si legge ancora su Humanitas, consiste nella somministrazione di estrogeni, «in modo da riportare l’organismo a una situazione di equilibrio simile al periodo precedente la menopausa».

La menopausa può essere anticipata da malattia o da terapie?
Come spiegato dal Policlinico, alcune malattie, interventi o terapie, come la rimozione di entrambe le ovaie, o trattamenti chemioterapici o radioterapici, possono provare la menopausa precoce, definitaiatrogena”. I sintomi e lo sviluppo della menopausa, anche quando precoce, sono gli stessi di quella naturale.

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