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No, il Vaticano non possiede due terzi di tutto l’oro mondiale

L’articolo è stato modificato l’11 dicembre 2023 dopo che un lettore ci ha segnalato un errore. Nella precedente versione avevamo indicato il valore delle riserve di oro dei Paesi in milioni, e non in miliardi di dollari. Ci scusiamo con i nostri lettori.

Il 30 novembre 2023 la redazione di Facta ha ricevuto una segnalazione via WhatsApp che chiedeva di verificare un post pubblicato su Facebook due giorni prima. Nel contenuto social si legge che «Il vaticano possiede: 2 terzi di tutto l’oro mondiale», «il 20% del patrimonio immobiliare di tutta Italia» e anche «500 mila ettari» sempre nel territorio italiano.

Inoltre, sempre secondo il post, il Vaticano avrebbe ulteriori possedimenti all’estero, in particolare: «Il 20% delle terre di Spagna» e «più 100 mila immobili e l’80% del patrimonio storico – artistico» in Spagna, nonché «il 20% delle terre di Portogallo e Argentina, più metà delle terre ‘dello stato tedesco».

Si tratta di una notizia falsa.

Innanzitutto precisiamo che il patrimonio dello Stato del Vaticano è gestito da due enti: l’Istituto per le Opere di Religione (IOR) e l’Amministrazione del patrimonio della sede apostolica (Apsa).

Come si può leggere nel bilancio 2022 pubblicato dall’Apsa, gli immobili gestiti dal Vaticano in Italia ammontano a 4.072: di questi 2.734 sono di sua proprietà, mentre gli altri 1.338 appartengono ad altri enti della Santa Sede. Il 92 per cento degli immobili si trova in provincia di Roma, in particolare nelle aree adiacenti al Vaticano.

In generale, gli immobili presenti in tutta Italia ammontano a quasi 78 milioni, come riportato dalle statistiche catastali 2022 pubblicate dall’Osservatorio del mercato immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle entrate. Di questi 78 milioni, ripetiamo, il Vaticano ne possiede circa 4 mila, dunque non è vero che la Santa Sede possiede «il 20% del patrimonio immobiliare di tutta Italia», bensì lo 0,005 per cento.

Inoltre, sempre nel bilancio annuale dell’Amministrazione del patrimonio della sede apostolica risulta che «i terreni (esclusi quelli in enfiteusi) ammontano complessivamente a 473 particelle, con una superficie di circa 9,2 milioni di mq», ovvero 920 ettari, localizzati per il 92 per cento nella regione Lazio. I terreni in enfiteusi invece, ovvero utilizzati liberamente da persone diverse dal proprietario, sono 1723, con una superficie complessiva di circa 67,7 milioni di metri quadri (6770 ettari).

Nel complesso, i terreni di proprietà del Vaticano ammontano quindi a 7690 ettari, e non a 500 mila. 

Per quanto riguarda il patrimonio immobiliare all’estero, il Vaticano gestisce oltre 1.100 unità immobiliari tra Regno Unito, Svizzera e Francia. Dai bilanci dell’Apsa e dello IOR non risulta, invece, che il Vaticano abbia proprietà in Spagna, Portogallo, Argentina, e Germania. 

Infine, non è vero nemmeno che il Vaticano possiede due terzi di tutto l’oro mondiale. I Paesi che hanno maggiore riserva d’oro sono Stati Uniti (500 miliardi di dollari, circa 460 miliardi di euro), Germania (206 miliardi di dollari), Italia (150 miliardi di dollari), Francia (149 miliardi di dollari), Russia (148 miliardi di dollari) e Cina (129 miliardi di dollari).

Lo Stato del Vaticano, invece, possiede 31mila euro di oro, come si evince dal bilancio 2022 dello IOR, e 10mila euro di medaglie e monete preziose. I lingotti d’oro invece, conteggiati nel bilancio insieme a titoli, immobili e metalli preziosi, hanno un valore di 100 mila euro.

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