Questo documento non dimostra la presenza di grafene e parassiti nei vaccini anti-Covid-19 - Facta
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Questo documento non dimostra la presenza di grafene e parassiti nei vaccini anti-Covid-19

Il 25 febbraio 2024 la redazione di Facta ha ricevuto una segnalazione via WhatsApp che chiedeva di verificare un post, pubblicato su Facebook il 23 febbraio 2024, che riporta un’immagine al microscopio del sangue umano con una macchia nera al centro. L’immagine è accompagnata da una descrizione in inglese che afferma che ciò che si vede è una «microfotografia di un cluster di carbonio di ossido di grafene ridotto vista in sangue umano vivo non colorato» e riporta il nome del «Dr. Robert O. Young». L’autore del post scrive che «Queste sono le immagini al microscopio eseguite dal dottor Robert Young del sangue dei vaccinati. Le macchie nere presenti nel sangue dei vaccinati sono il grafene che pare essere il principale responsabile dei trombi e dei malori improvvisi che colpiscono i vaccinati».

Si tratta di un contenuto fuorviante, che veicola una notizia falsa. 

Robert O. Young è un naturopata americano, sostenitore della “medicina alternativa” e autore di libri sulla cosiddetta “dieta alcalina”, un approccio all’alimentazione basato su principi privi di fondamento scientifico. Alcuni dei suoi fautori affermano, in modo infondato, che sarebbe in grado di prevenire o curare il cancro. Nel 2014 Young fu arrestato, e tre anni dopo condannato, per essersi spacciato per medico senza avere l’abilitazione per l’esercizio della professione. Nel 2022, come riporta QuackWatch, un sito che si occupa di disinformazione sanitaria, è stato arrestato di nuovo con accuse simili. Young vanta titoli di studio di cui, tuttavia, non è in possesso. Per esempio, afferma di aver ottenuto il suo Ph.D, cioè il dottorato di ricerca, presso il Clayton College of Natural Health, un college privo di accreditamento di Birmingham, in Alabama, che rilascia lauree e master a distanza in diverse medicine alternative.

L’immagine riportata nel post oggetto di analisi è contenuta in un documento intitolato “Scanning & Transmission Electron Microscopy Reveals Graphene & Parasites in CoV-19 Vaccines” pubblicato sul sito di Young il 20 agosto 2021, e in seguito aggiornato più volte. I colleghi di Open se ne erano già occupati pochi giorni dopo la sua comparsa in Rete. Si tratta di un testo pubblicato su un sito personale, non su una rivista scientifica a revisione paritaria. In seguito, Young lo ha pubblicato su Acta Scientific Medical Sciences, un sito che si presenta come una rivista scientifica ad accesso libero. Lo stesso naturopata appare tra i membri del suo consiglio editoriale.

Come afferma il suo titolo, questo documento dimostrerebbe la presenza di grafene e parassiti nei vaccini anti-Covid-19. Allo scopo di provare questa tesi, Young riporta immagini relative a presunte analisi del contenuto dei vaccini di cui però non è possibile verificare la metodologia e nemmeno se siano state effettuate su veri campioni di un qualsiasi vaccino anti-Covid-19. Non viene, infatti, riportata alcuna documentazione che attesti che ciò che si vede in quelle immagini provenga da fiale contenenti vaccini. Si vedono strutture simili a quelle che si trovano in microfotografie presenti in studi che si trovano in letteratura, ma che non hanno nulla a che vedere con i vaccini. Il sito di fact-checking Lead Stories ne ha individuate alcune prese da articoli di altri autori e utilizzate da Young con didascalie ingannevoli. Una di queste è tratta da un articolo pubblicato nel 2008 su Nature Nanotechnology, che ha come oggetto nanostrutture di carbonio. Per Young, un’altra microfotografia ancora dimostrerebbe la presenza di grafene vicino a un parassita della specie Trypanosoma cruzi, l’agente causale della malattia di Chagas, ma ciò che si vede nell’immagine è materiale di cui non è possibile chiarire l’identità, potendosi trattare di frammenti e impurezze presenti in un campione di qualsiasi sostanza. La forma di una Trypanosoma, in una vera fotografia catturata al microscopio ottico, è molto diversa e più definita.

In conclusione, la presunta analisi di Young, a cui fa riferimento il post oggetto di analisi, è un testo che contiene affermazioni non supportate da evidenze scientifiche e corredate da immagini utilizzate in modo scorretto. Su Facta ci siamo già occupati di notizie fuorvianti o false sulla presunta presenza di ossido di grafene nei vaccini anti-Covid-19 o nei farmaci.

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