L’Oms non ha detto che in Ucraina si producono «armi batteriologiche» - Facta
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L’Oms non ha detto che in Ucraina si producono «armi batteriologiche»

L’11 marzo 2022 su Facebook è stato pubblicato uno screenshot che mostra una notizia dello stesso giorno. Si legge: «Guerra in Ucraina: Oms a Kiev: “Distrugga patogeni pericolosi per evitare fuoriuscite”. Secondo gli esperti di sicurezza biologica, il movimento di truppe russe in Ucraina e il bombardamento delle sue città hanno aumentato il rischio di fuga di agenti patogeni, nel caso un attacco colpisca queste strutture».

L’immagine è accompagnata da questo commento, scritto da chi ha pubblicato il post su Facebook: «ADESSO CI CACCHIAMO TUTTI ADOSSO VERO? MA NON DIFENDIAMO L’UCRAINA? PROPRIO LÌ CI SONO I 25 LABORATORI AMERICANI PER CREARE ARMI BATTERIOLOGICHE …..  OMS IN PANICO !!!!!!!!».

Si tratta di un contenuto fuorviante, che veicola una notizia falsa. Andiamo con ordine.

La notizia dell’11 marzo 2022 contenuta nell’immagine oggetto di analisi è reale ed è stata pubblicata da Sky TG24, come si può verificare qui. Nell’articolo della testata si legge che l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) «ha consigliato all’Ucraina di distruggere i patogeni pericolosi presenti nei laboratori di salute pubblica del Paese, per prevenire “eventuali fuoriuscite” che potrebbero diffondere malattie tra la popolazione». Questo perché «secondo gli esperti di sicurezza biologica, il movimento di truppe russe in Ucraina e il bombardamento delle sue città hanno aumentato il rischio di fuga di agenti patogeni, nel caso un attacco colpisca queste strutture». Sky TG24 spiegava che questa comunicazione è contenuta in «una nota inviata dall’Oms a Reuters». 

L’11 marzo la Reuters ha infatti pubblicato in esclusiva il consiglio dell’Oms al governo ucraino di distruggere i patogeni presenti nei «laboratori sanitari» per prevenire «eventuali fuoriuscite» che avrebbero corso il rischio di diffondere malattie tra la popolazione. Nell’articolo, l’agenzia di stampa britannica scriveva che come molti altri Paesi, l’Ucraina ha laboratori di salute pubblica che fanno ricerca su come mitigare le possibili minacce di malattie pericolose per animali ed esseri umani. Questi laboratori «hanno ricevuto il sostegno degli Stati Uniti, dell’Unione Europea e dell’Oms».

Reuters inoltre, citando funzionari delle Nazioni Unite, scrive che l’Oms, nel suo lavoro con l’Ucraina, «non è a conoscenza di alcuna attività nel Paese che violerebbe i trattati internazionali “comprese le armi chimiche o le armi biologiche”». Riguardo a tale questione, Izumi Nakamitsu, l’alto rappresentante delle Nazioni Unite per il disarmo, ha dichiarato per due volte (l’11 marzo e il 18 marzo 2022) che «le Nazioni Unite non sono a conoscenza di alcun programma di armi biologiche condotto in Ucraina». 

Non esistono quindi prove che dimostrano che i laboratori sanitari a cui si riferisce l’Oms nella sua nota al governo ucraino siano utilizzati per produrre armi biologiche, come erroneamente sostenuto nel post oggetto di analisi. Questi laboratori sono invece utilizzati per fare ricerca e provare a mitigare le minacce di malattie pericolose.

Su Facta ci siamo occupati diverse volte della disinformazione sui laboratori biologici presenti in Ucraina (qui e qui).

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