Richard Black non è un senatore americano e la frase «non ci interessa quanti ucraini moriranno» era sarcastica - Facta
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Richard Black non è un senatore americano e la frase «non ci interessa quanti ucraini moriranno» era sarcastica

Il 7 settembre 2022 la redazione di Facta ha ricevuto una segnalazione che chiedeva di verificare le informazioni riportate in un post pubblicato il 28 agosto 2022 su Facebook, in cui si legge: «”Non importa quanti ucraini muoiono. Quante donne, bambini, civili, militari moriranno. Non ci importa. È come una grande partita di calcio e vogliamo vincere. L’Ucraina non può prendere una decisione sulla pace. La decisione sulla pace può essere presa solo a Washington, ma finché vogliamo continuare questa guerra, combatteremo fino alla morte dell’ultimo ucraino”. Senatore Richard Black, Stati Uniti d’America!».

Si tratta di un’informazione riportata senza il contesto necessario alla sua comprensione, che veicola una notizia falsa.

Innanzitutto, Richard Black non è mai stato un senatore degli Stati Uniti d’America, bensì un membro dell’Assemblea generale della Virginia, dove è stato eletto prima come deputato (dal 1998 al 2006) e poi come senatore (dal 2012 al 2020). Le posizioni di Black in tema di politica estera sono da tempo considerate piuttosto controverse e nel 2018 fecero molto discutere alcune sue apparizioni sulle tv di Stato russe e cinesi e sui canali della formazione paramilitare islamista ​​Hezbollah. In queste occasioni Black sostenne la teoria del complotto priva di fondamento secondo cui l’intelligence britannica stesse pianificando un falso attacco chimico per incolpare il presidente siriano Bashar Al-Assad.

Veniamo ora alla frase oggetto della segnalazione. Il post fa riferimento a un’intervista rilasciata il 24 aprile 2022 da Richard Black allo Schiller Institute, ​​un think tank politico ed economico internazionale, e in particolare alla risposta fornita al minuto 31:29 del filmato, quando Black sostiene: «Agli Stati Uniti e alla NATO non importa quanti ucraini muoiono. Civili, donne, bambini, soldati. Non ci importa. È diventato una grande partita di calcio. Sa, abbiamo la nostra squadra e loro hanno la loro squadra. Vogliamo ottenere il punteggio più alto e vincere. E, sa, non importa quanti dei nostri giocatori si infortunano sul campo da gioco, fintanto che vinciamo».

Al minuto 39:35 del video, Black aggiunge inoltre: «non credo che l’Ucraina abbia voce in capitolo nella decisione sulla pace o la guerra. Penso che la decisione sulla pace o sulla guerra sia presa a Washington, DC. Finché vogliamo che la guerra continui, la combatteremo, usando gli ucraini come delegati, e la combatteremo fino all’ultimo ucraino».

Come appare chiaro ascoltando l’intero intervento (la cui trascrizione è disponibile qui), Richard Black non parla in qualità di rappresentante delle istituzioni americane, ma fornisce la sua opinione critica nei confronti dell’operato dell’amministrazione Biden in relazione alla crisi russo-ucraina. Le parole di Black non devono dunque essere interpretate letteralmente, ma come una parodia delle scelte americane in materia di politica estera e sono veicolate sarcasticamente. 
Uno spezzone dell’intervento di Black è moltocircolato sui social network in lingua italiana, ma il tono delle sue argomentazioni è stato frainteso, al punto da essere veicolato come l’ammissione del disinteresse americano per le sorti del popolo ucraino.


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