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No, in Brasile gli ospedali non incassano 3.000€ per ogni decesso da Covid-19

Il 24 luglio su Youtube è stato pubblicato un video dal titolo: «3000 euro per ogni certificato». Nel video viene mostrato da un uomo che parla portoghese un presunto certificato medico di morte di Henrique José Pena, uomo di 81 anni, che sarebbe deceduto per un infarto durante il sonno. La voce presente nel video spiega che un medico avrebbe aggiunto nel documento che una presunta causa di morte potrebbe essere Covid-19. Prosegue spiegando di aver contattato il medico per far togliere questa dicitura perché Henrique José Pena era in realtà deceduto a causa di un infarto e non a causa della malattia provocata dal nuovo coronavirus Sars-Cov-2. Il medico però gli avrebbe risposto che non era possibile, aggiungendo anche che «ogni volta che viene scritto ‘sospetto covid-19’ l’ospedale incassa 18 mila real brasiliani [cioè circa 3 mila euro, ndr]».

Questa notizia è falsa. Diversi siti di fact-checking brasiliani (qui, qui e qui) hanno verificato il video e scoperto che veicola notizie non vere. Andiamo con ordine.

Henrique José Pena è realmente morto a 81 anni. Il fatto è avvenuto nella città di Ipê, nella Serra Gaúcha, regione dello stato del Rio Grande do Sul, in Brasile. In una nota Il Dipartimento di salute e assistenza sociale del comune Ipê ha spiegato che la morte è avvenuta il 16 giugno 2020 nella propria abitazione senza nessuna assistenza medica. Per questo motivo non è stato possibile determinarne la causa. Pertanto, in base a quanto prevede il protocollo comune del 6 aprile scorso firmato dal Consiglio regionale di medicina dello Stato di Rio Grande do Sul, se c’è un sospetto da parte del medico che il paziente possa avere il nuovo coronavirus Sars-Cov-2, nel certificato di morte bisogna specificarlo. Viene poi in seguito effettuato il test per stabilire o meno la presenza del virus nel corpo del defunto. Dopo il risultato dell’esame, il dipartimento di salute municipale è responsabile della rettifica del certificato di morte.

Per quanto riguarda poi i 18 mila real brasiliani che un ospedale prenderebbe «ogni volta che viene scritto ‘sospetto covid-19’» nel certificato di morte di una persona, il ministero della Salute brasiliano ha chiarito che il trasferimento di risorse agli Stati e ai comuni per affrontare la pandemia non è definito in base al bilancio delle vittime. La distribuzione delle risorse per combattere la pandemia è invece proporzionale al numero di abitanti in ciascuna area del Brasile. Lo stesso Dipartimento della salute della città di Ipê ha inoltre smentito di aver ricevuto o ricevere 18 mila real brasiliani per le morti da Covid-19.

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