Non è vero che le elezioni americane sono state ufficialmente annullate per brogli - Facta
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Non è vero che le elezioni americane sono state ufficialmente annullate per brogli

Lunedì 14 dicembre 2020 la redazione di Facta ha ricevuto una segnalazione via Facebook che chiedeva di verificare le informazioni contenute in un post pubblicato il 1 dicembre sul social network. 

Il post oggetto della nostra verifica contiene una foto di Donald Trump che abbraccia una bandiera degli Stati Uniti e un testo che recita: «È STATA APPURATA LA FRODE ELETTORALE. IL GIOCO È FINITO ED È UFFICIALE !!!! Le elezioni USA non sono valide! Lo ha detto pubblicamente Trey Trainor ed ha ufficialmente annullato le elezioni americane del 3 novembre 2020. Tutti i voti validi sono conteggiati e anche quelli non validi confermano la truffa elettorale dei democratici dimostrato con i conteggi. Quindi vittoria elettorale nazionale per Donald J. Trump e Joe Biden retrocede. Ora i patrioti hanno tutti i motivi per festeggiare». Il post si conclude facendo luce sull’identità del già citato Trey Trainor, definito «il presidente della Commissione Elettorale Federale».

Si tratta di una notizia falsa. 

Innanzitutto, James Edward Trainor III (detto Trey) è realmente il presidente della Commissione elettorale federale, ruolo in cui è stato nominato nel 2017 dal presidente uscente degli Stati Uniti Donald Trump, ma che non ha potuto occupare fino allo scorso mese di maggio, quando ha ottenuto il via libera da parte del Senato. Nel 2017 Trainor ha fatto parte dell’amministrazione Trump, come assistente speciale dell’allora segretario alla Difesa James Mattis e da avvocato ha collaborato con il team legale di Donald Trump. 

In un’intervista rilasciata il 16 novembre 2020  al sito web cattolico Church Militant, Trainor ha messo in dubbio la validità delle elezioni presidenziali dello scorso 3 novembre vinte dal candidato democratico Joe Biden. Trainor ha definito «illegittima» la tornata elettorale, denunciando l’assenza di osservatori all’interno dei seggi. «Credo che in quei posti si siano verificati dei brogli» ha affermato Trainor, «altrimenti avrebbero permesso agli osservatori di entrare». Si tratta dunque di supposizioni non avvalorate da alcuna prova. 

Ad ogni modo, Trey Trainor non avrebbe il potere di annullare le elezioni e il suo ruolo non ha nulla a che fare con la correttezza del processo elettorale. Come spiega il sito internet del governo americano, la Commissione elettorale federale si occupa di monitorare i finanziamenti alle campagne elettorali e di vagliare il corretto utilizzo dei fondi pubblici destinati alle campagne presidenziali. La supervisione dello svolgimento del processo elettorale americano è invece decentralizzata, delegata ai singoli Stati e alle circoscrizioni locali, che dal 3 novembre a oggi non hanno denunciato brogli. 

Per questo motivo non solo le elezioni americane non sono state (e non potevano essere) annullate per brogli, ma le irregolarità denunciate da Trey Trainor – uomo politicamente molto vicino a Trump – non hanno alcun riscontro nella realtà.

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