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Sì, la foto di una famiglia con il gatto dotato di “mascherina” è vera e risale all’influenza spagnola

Articolo aggiornato il 10 aprile alle ore 09.50

l 7 aprile la redazione di Facta ha ricevuto via WhatsApp numerose segnalazioni di un vecchia foto di famiglia, in bianco e nero, che ritrae un gruppo di persone con una mascherina medica sul volto e assieme a loro un gatto, che sembra anch’esso munito di mascherina. 

L’immagine sta circolando molto su Facebook e Twitter  in una versione che riporta alcune frasi scritte in nero su sfondo bianco. Appena sopra la foto, in particolare, la didascalia recita: «Foto di famiglia durante gli anni ’20 e l’influenza spagnola. Notare il gatto, please….». Poco più in alto un’altra scritta, più grande, sostiene che la foto faccia molto riflettere: «Come non abbiamo imparato nulla dalla storia. Grazie a chi l’ha trovata». 

In questa versione, e nel contesto attuale dell’epidemia di Covid-19, l’immagine sembra proprio sottintendere, innanzitutto, che anche gli animali domestici possano essere in qualche modo contagiosi e, in secondo luogo, che qualcuno stia cercando di nasconderlo.

Cosa c’è di vero? 

La foto è reale e risale ai tempi della terribile influenza spagnola, diffusasi in tutto il mondo a partire dal 1918 fino al 1920. L’abbiamo ritrovata (qui il documento originale, ovvero la foto della foto cartacea) nell’archivio digitale della University of California [1], e in particolare nella Collection of the Dublin Heritage Museum
Questa collezione raccoglie la storia delle prime famiglie della città di Dublin in California. Il titolo della foto (datata 1920s, cioè anni venti) che il database riporta è Flu epidemic.

Nella descrizione si legge che la paura di contrarre il virus mortale era così grande che le persone prendevano tutte le precauzioni che potevano per proteggersi. Non è dato sapere il perché dell’eventuale precauzione sul gatto, né se si tratti di una reale mascherina o di una semplice illusione ottica (un irrisolto che ci confermano anche gli operatori del Dublin Heritage Museum, che abbiamo contattato via mail), ma perlomeno sappiamo che non si tratta di un fotoritocco. 

[1] L’archivio digitale dove si trova la foto originale è accessibile a tutti e non abbiamo riscontrato alcun problema nel consultare l’immagine e le informazioni relative, segno che non c’è nessun occultamento in corso. 

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Comments (1)

  • Paolo Londi

    Ottimo

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