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Sì, il sindaco di Reggio Calabria ha firmato un’ordinanza per sospendere l’installazione delle antenne 5G

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Martedì 7 luglio la redazione di Facta ha ricevuto una segnalazione via WhatsApp che chiedeva di verificare le informazioni contenute in un articolo pubblicato il 6 luglio dalla testata giornalistica Fanpage.it, dal titolo «A Reggio Calabria stop alle antenne 5G, il sindaco Falcomatà: “Salute cittadini al primo posto”». 

Nell’articolo si fa riferimento a un post pubblicato su Facebook in cui Giuseppe Falcomatà, dall’ottobre 2014 sindaco di Reggio Calabria, annuncia la decisione di sospendere «l’installazione delle antenne 5G in città» per tutelare la salute dei cittadini. Nel post riportato dalla testata, Falcomatà ammette l’assenza «di certezze rispetto agli effetti che questa nuova tecnologia ha sulle persone», aggiungendo che «naturalmente se gli studi scientifici dovessero sciogliere ogni dubbio, accoglieremo consapevolmente questa nuova tecnologia».

La notizia riportata è vera.

L’annuncio di Falcomatà (seguito da un’ordinanza, la 75-2020, già firmata e disponibile a questo link) è stato pubblicato sulla sua pagina Facebook ufficiale da sindaco il 6 luglio 2020 e si inserisce nel contesto più ampio dei comuni italiani che hanno scelto di emanare ordinanze per vietare l’installazione di antenne 5G (262 in tutto, al 20 maggio 2020, secondo i dati raccolti da Wired Italia) nonostante non esistano evidenze scientifiche a sostegno della pericolosità di questa tecnologia. Secondo l’inchiesta di Wired, il boom dei no al 5G sarebbe una «coincidenza sospetta», che coinvolge amministratori appartenenti ad ogni colore politico. Non è al momento possibile stabilire se ci siano stati accordi tra sindaci per portare avanti una linea comune, ma sempre secondo Wired alla base ci sarebbe la «teoria del complotto, priva di fondamento scientifico, che associa 5G e coronavirus», che parte dall’assunto secondo cui «a malattia sia esplosa a Wuhan perché è stata la prima città cinese a essere connessa con le nuove antenne».

Il post Facebook pubblicato il 6 luglio dal sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà

La redazione di Facta ha trattato l’argomento in diversi articoli (ad esempio qui, qui e qui), verificando come la teoria non sia supportata da evidenze scientifiche e sia anzi stata apertamente smentita dall’Organizzazione mondiale della sanità, che sul suo sito ufficiale spiega come «al momento, dopo molte ricerche, nessun effetto nocivo per la salute è stato registrato in seguito all’esposizione a tecnologie wireless». Anche il Ministero della Salute, su parere degli esperti dell’Istituto superiore di sanità, ha dichiarato che non ci sono evidenze di una possibile correlazione tra epidemia da nuovo coronavirus e rete 5G. 

Un’altra delle preoccupazioni espresse dall’Alleanza italiana stop 5G – comitato che già dal 2018 chiede la moratoria della sperimentazione del nuovo standard di telecomunicazioni – è quella relativa alla pericolosità delle radiazioni emesse dalle radiofrequenze di nuova generazione, che secondo i critici impatterebbero negativamente sulla salute dei cittadini. Anche su questo tema si è espresso l’Istituto superiore di sanità, pubblicando una serie di Faq che smentiscono ogni rischio per la salute umana.

Infine, come correttamente riportato da Fanpage.it, Giuseppe Falcomatà è sindaco di Reggio Calabria dal mese di ottobre 2014, eletto in una lista col sostegno del Partito democratico, ed è attualmente impegnato nella campagna elettorale per la rielezione, che salvo ripensamenti (la data della tornata elettorale non è ancora stata ufficializzata, dopo il rinvio dell’appuntamento del maggio scorso causato dall’emergenza Covid-19) dovrebbe concludersi il 20 settembre 2020.

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Comments (1)

  • Antonio

    Ditegli di andare sulla Luna perché solo li non esistono le onde magnetiche, che la terra ha dalla sua nascita, le quali sono pericolose quanto le antenne dei 5G

    reply

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