Queste «analisi del sangue» non dimostrano un effetto negativo dei vaccini anti-Covid - Facta
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Queste «analisi del sangue» non dimostrano un effetto negativo dei vaccini anti-Covid

Il 6 settembre 2021 la redazione di Facta ha ricevuto la richiesta di verificare un articolo pubblicato il 1 settembre 2021 dal sito Database Italia e intitolato «Analisi del sangue dei vaccinati mostrano “accatastamento” tipico del cancro del sangue. Il medico: “Questa è eutanasia”». Secondo l’articolo un «medico» tedesco, Barbel Ghitalla (in realtà, come riportato sul suo stesso sito, si tratta di una Heilpraktiker, ovvero una naturopata priva di credenziali mediche e di un’istruzione formale in medicina) avrebbe eseguito analisi del sangue dei suoi pazienti vaccinati contro la Covid-19 scoprendo anomalie al microscopio. In particolare i globuli rossi apparirebbero «impilati» l’uno sull’altro. Il medico omeopatico Philippe van Welbergen avrebbe invece osservato «cellule danneggiate» e «strutture insolite simili a tubi» che non apparirebbero nel sangue dei non vaccinati. Questi dati spiegherebbero le trombosi e i coaguli a cui sarebbero soggetti, secondo l’articolo, i vaccinati.

Si tratta di un contenuto fuorviante che veicola una notizia che non è supportata da prove.

Innanzitutto, gli aggregati di globuli rossi discussi nell’articolo, noti in medicina come “rouleaux” (dal termine francese che descrive una pila di monete), benché possano essere un segno di condizioni patologiche che aumentano le proteine del sangue come infiammazioni o mielomi, non sono sempre un segnale di allarme. Si possono formare infatti in normali campioni di sangue quando vengono lasciati riposare per lungo tempo o nelle zone più spesse dello striscio di sangue. 

I nostri colleghi fact-checker di Reuters, analizzando un video che mostra le stesse immagini e con le stesse affermazioni, hanno contattato diversi specialisti di ematologia e questi hanno unanimemente smentito che queste immagini siano una prova di qualche danno da vaccino. Si tratta inoltre di immagini acquisite con tecniche differenti tra loro e non comparabili. Ghitalla è stata contattata da Reuters per sapere tra le altre cose se avesse pubblicato ufficialmente i suoi risultati e quali vaccini fossero stati somministrati ai suoi pazienti, ma non ha risposto.

In generale, con l’esclusione di un aumento del rischio (in ogni caso estremamente raro) di trombosi dei seni cerebrali dopo il vaccino AstraZeneca, ci sono al momento scarse evidenze di un rischio di trombosi significativamente superiore in seguito ai vaccini contro la Covid-19. Uno studio pubblicato dal British Medical Journal il 27 agosto 2021 ha riscontrato effettivamente un aumento leggerissimo delle trombosi in seguito ai vaccini contro la Covid-19, ma ha anche stabilito che il rischio delle stesse patologie in seguito all’infezione con il virus Sars-CoV-2 è enormemente superiore. Per esempio il rischio di trombosi venosa dopo il vaccino sembra aumentare di circa 10 per cento, ma dopo un tampone positivo al Sars-CoV-2 aumenta dal 200 al 1.400 per cento.

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Comments (4)

  • Stelapeste

    Un incremento del 10% nel rischio di trombosi venosa sarebbe “aumento leggerissimo”???

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    • Facta

      Buongiorno, abbiamo scritto anche «dopo un tampone positivo al Sars-CoV-2 aumenta dal 200 al 1.400 per cento».

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      • Mizio

        Citare per favore la fonte di questo dato altrimenti la disinformazione la fate voi

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        • Facta

          Buongiorno Mizio, i dati arrivato da British Medical Journal, puoi trovare il link nel nostro articolo.

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