No, il Wef non punta all’abolizione della proprietà privata entro il 2030 - Facta
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No, il Wef non punta all’abolizione della proprietà privata entro il 2030

Il 30 marzo 2023 la redazione di Facta.news ha ricevuto una segnalazione che chiedeva di verificare le informazioni contenute in un articolo pubblicato il 19 ottobre 2021 e intitolato: “Grande Reset: ‘Vivo in una scatola di cartone, mangio insetti e la mia vita non è mai stata così bella’”. 

L’articolo in questione fa riferimento a «una insolita testimonianza della ex ministra dell’ambiente danese Ida Auken», pubblicata nel 2016 dal sito web ufficiale del World economic forum (Wef, organizzazione internazionale non governativa con sede in Svizzera) e intitolata: “Benvenuti nel 2030: non possiedo nulla, non ho alcuna privacy e la vita non è mai stata così bella”.

Secondo l’articolo oggetto della nostra verifica, tale titolo sintetizza «l’utopia» perseguita dal Wef, che avrebbe approfittato della pandemia «per imporre una tecnocrazia universale politicamente insostenibile».

Si tratta di un’informazione pubblicata senza il contesto necessario alla sua comprensione, che veicola una notizia falsa. 

Il contenuto oggetto della segnalazione fa riferimento a un testo realmente ospitato nel 2016 dal sito web del World economic forum. Oggi l’articolo non è più disponibile online, ma può essere consultato utilizzando la Wayback Machine dell’Internet Archive (che come abbiamo recentemente spiegato sui nostri canali social può essere utilizzata per risalire alla cronologia delle modifiche passate di un sito web).

Il testo originale è stato scritto dalla politica danese Ida Auken, assidua contributrice del Wef, che in un successivo aggiornamento riportato in testa allo stesso articolo ha poi chiarito: «Alcune persone hanno letto questo blog come la mia utopia o un sogno per il futuro. Non lo è. È uno scenario che mostra dove potremmo andare, nel bene e nel male». Nella nota, Auken spiega di aver scritto il testo con l’obiettivo di «avviare una discussione su alcuni dei pro e dei contro dell’attuale sviluppo tecnologico» e per aprire un dibattito sul futuro dell’umanità.

Come avevamo raccontato in un precedente approfondimento, il World economic forum è da tempo al centro di una teoria del complotto priva di fondamento che lo accusa di aver creato il virus Sars-CoV-2 in laboratorio, così da porre le basi per un controllo centrale dell’economia e una società di stampo marxista. In alcuni precedenti articoli, in particolare, ci eravamo occupati di smentire fantasiose ricostruzioni circa piani e prospettive del Wef per plasmare il futuro dell’umanità entro l’anno 2030.

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