Queste foto non provano l’esistenza delle “scie chimiche” - Facta
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Queste foto non provano l’esistenza delle “scie chimiche”

L’articolo è stato modificato il 29 agosto 2022 dopo che un lettore ci ha segnalato un errore. In riferimento alla prima foto, la frase corretta è: «Nella foto in questione si tratta dei serbatoi presenti su un Airbus A380, aereo di linea prodotto da Airbus, multinazionale francese» (e non un «Boeing A380» come avevamo erroneamente scritto). Ci scusiamo con i lettori per la svista e ringraziamo chi ci ha segnalato l’imprecisione.

Il 24 agosto 2022 sono state pubblicate su Twitter tre foto che mostrano l’interno di un aereo in cui sono stoccati diversi contenitori. Le immagini sono accompagnate da un commento, scritto dall’autrice del tweet, che recita: «Le scie chimiche esistono da almeno 3 decenni, il grave problema è che la gente parla senza sapere».

Si tratta di una serie di immagini presentate senza il contesto necessario per la loro comprensione, che veicolano una notizia falsa. Vediamo perché.

Quella legata alle “scie chimiche” è una teoria cospiratoria priva di fondamento secondo la quale gli aerei diffonderebbero nell’atmosfera sostanze tossiche allo scopo di controllare il clima, sterminare l’essere umano o, più recentemente, vaccinare contro la Covid-19 le persone a loro insaputa.

Fatta chiarezza su questo, passiamo ora all’analisi delle foto presenti nel tweet. 

Il primo scatto raffigura il ponte di un aereo in cui sono presenti alcuni serbatoi blu con il coperchio rosso. La foto è stata originariamente pubblicata nel 2007 su Flickr, sito web che permette agli utenti iscritti di condividere le proprie creazioni fotografiche. L’autore ha inserito una didascalia che recita: «vista del ponte superiore che mostra i serbatoi di zavorra dell’A380 G-WWOW. 15 novembre 2005».

Vista dal ponte superiore dell’A380 G-WWOW che mostra i serbatoi di zavorra – Greg Weir via Flickr

Come è possibile vedere anche in altre immagini (qui, qui, qui e qui), i barili blu con il coperchio rosso sono effettivamente dei serbatoi di zavorra, cioè dei contenitori riempiti d’acqua e utilizzati durante le prove di volo di un nuovo modello di aeroplano, per testare il centro di gravità a terra e durante il volo. I barili possono essere isolati o collegati con tubi, in modo da poter pompare l’acqua in volo per simulare i movimenti dei passeggeri. Nella foto in questione si tratta dei serbatoi presenti su un Boeing A380, aereo di linea prodotto da Airbus, multinazionale francese.

La seconda foto oggetto della nostra analisi mostra una serie di cisterne installate all’interno di un aereo a ridosso dei sedili per i passeggeri. Anche in questo caso si tratta di barili utilizzati per testare la stabilità del velivolo. Non ci è stato possibile risalire all’origine dello scatto pubblicato su Twitter, ma si può verificare la natura dei barili attraverso altre foto che ritraggono soggetti simili.

Foto pubblicata su Twitter

L’esistenza di queste cisterne di zavorra è documentata da svariate foto pubblicate sul web. Uno scatto che ritrae dei serbatoi analoghi, infatti, è stato realizzato nel 2005 in California e pubblicato su airliners.net, database che raccoglie fotografie in alta qualità sull’aviazione dal 1995. Un’altra foto che mostra cisterne simili è stata, invece, pubblicata su Alamy, database fotografico, e descritta come un’istantanea dei «barili di zavorra d’acqua del Boeing 747 utilizzati per controllare il centro di gravità durante i voli di prova» fotografati al Museum of flight di  Seattle, negli Stati Uniti. È possibile verificare la presenza dei barili all’interno del Boeing 747 esposto al museo attraverso il tour 3D dell’aereo disponibile sul sito web del Museum of flight.

La terza e ultima foto condivisa nel tweet che stiamo verificando mostra una serie di cisterne bianche e rosse collegate tra loro da dei tubi. In questo caso la foto originale è stata pubblicata su Flickr nel 2009 e, come descritto dall’autore, rappresenta il «Supertanker Evergreen» nella città di Hahn, in Germania, in cui «i 10 serbatoi della stiva contengono complessivamente circa 77600 litri».

Supertanker Evergreen a Hahn. 24.07.09 – Wiesbaden112.de via Flickr

All’interno di questo aereo, che – effettivamente – è un Supertanker antincendio prodotto da Evergreen Aviation, sono presenti dei serbatoi bianchi e rossi utilizzati per contenere il ritardante di fiamma destinato alla dominazione degli incendi.

Nessuna delle fotografie pubblicate nel tweet oggetto di analisi, quindi, mostra delle tecnologie utilizzate per lo stoccaggio e l’erogazione le cosiddette “scie chimiche”, ma si tratta di strumenti impiegati per testare l’affidabilità degli aerei o per contenere sostanze utili alla dominazione degli incendi.

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