Il 24 settembre non entrerà in vigore un decreto che «conferisce poteri speciali al presidente del consiglio» - Facta
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Il 24 settembre non entrerà in vigore un decreto che «conferisce poteri speciali al presidente del consiglio»

Il 12 settembre 2022 la redazione di Facta ha ricevuto una segnalazione che chiedeva di verificare le informazioni contenute in un tweet pubblicato il 10 settembre, in cui si legge: «La Gazzetta Ufficiale annuncia che il 24 settembre entrerà in vigore il decreto che conferisce poteri speciali al presidente del consiglio. Probabilmente è una coincidenza ma faccio notare che è un giorno prima delle elezioni».

Il messaggio è accompagnato da un link che riporta al testo del Dpcm n.133 del 1° agosto 2022, intitolato “Regolamento recante disciplina delle attivita’ di coordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri propedeutiche all’esercizio dei poteri speciali di cui al decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21, e successive modificazioni ed integrazioni, della prenotifica e misure di semplificazione dei procedimenti”.

L’informazione contenuta nel tweet oggetto di analisi si presenta senza il contesto necessario alla sua comprensione e veicola una notizia falsa.

Il decreto al quale fa riferimento non assegna alcun nuovo potere speciale al presidente del Consiglio, ma si limita a regolamentare un potere già esistente. La norma fa infatti riferimento al decreto-legge n. 21 del 15 marzo 2012, che ha istituito il potere di golden power in capo al Governo, al fine di «salvaguardare gli assetti delle imprese operanti in ambiti ritenuti strategici e di interesse nazionale». Tale prerogativa permette al governo di esercitare speciali poteri di veto o di porre particolari impegni e condizioni all’acquisto di partecipazioni nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, o «in alcuni ambiti ritenuti di rilevanza strategica nei settori dell’energia, dei trasporti, delle comunicazioni». 

La norma, entrata in vigore nel 2012, è stata sottoposta nel tempo a numerosi interventi legislativi, che ne hanno ampliato il raggio d’azione o precisato il perimetro. L’ultimo intervento in ordine di tempo è proprio quello del Dpcm n.133 del 1° agosto 2022, contenente un regolamento per «coordinare le attività propedeutiche all’esercizio dei poteri speciali del golden power» e l’attività degli uffici responsabili, istituire un «gruppo di coordinamento» e una nuova procedura di «prenotifica» per comunicare in modo più efficiente con le imprese interessate. Si tratta insomma di una norma che intende semplificare le procedure e rafforzare le attività di coordinamento della presidenza del Consiglio in relazione al potere di golden power.

Nell’arco di otto anni gli esecutivi italiani hanno ricevuto 1.037 notifiche di operazioni soggette al golden power, di cui 496 nel solo 2021. Nello stesso 2021, tuttavia, il governo ha esercitato la prerogativa solo 26 volte e più della metà di queste (il 56 per cento) in relazione a operazioni che non rientravano nell’alveo dei poteri speciali. 

Photo credits: Simone Ramella from Roma, Italy, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

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Comments (1)

  • Franco

    Ora sì che è chiaro

    reply

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