Non sappiamo se i bambini di questa foto sono «bambini soldato» - Facta
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Non sappiamo se i bambini di questa foto sono «bambini soldato»

Il 10 marzo 2022 la redazione di Facta ha ricevuto una segnalazione che chiedeva di verificare le informazioni contenute in un post pubblicato il 4 marzo su Facebook. Il post è accompagnato da una foto che mostra alcuni bambini seduti attorno al tavolo con indosso una mimetica militare e da un testo che recita: «L’HORROR in Ucraina di cui la stampa internazionale non parla: bambini soldato addestrati sul modello dell’ISIS!  Ieri sera ho ricevuto delle foto che mi hanno sbalordito.  Si tratta dell’addestramento militare dei bambini affiliati al famoso “Battaglione AZOV”, un gruppo di nazisti operante in Ucraina da molti anni, incoraggiato e finanziato dagli ultimi governi di Kiev.  Le immagini sono recenti e non false, note ad alcuni giornalisti rumeni».

Si tratta di un’immagine presentata senza il contesto necessario alla sua comprensione, che veicola una notizia falsa.

La foto contenuta nel post è stata scattata nel 2016 dal fotografo italiano Alex Masi e mostra alcuni momenti di vita quotidiana all’interno di Azovec, un campo estivo di addestramento paramilitare per bambini e ragazzi fondato nel 2014 dal battaglione Azov. 

Come abbiamo chiarito a più riprese, il battaglione Azov è un reparto militare ucraino di ispirazione neonazista, nato come milizia volontaria e dal 2015 inquadrato nella Guardia nazionale dell’Ucraina, la componente di riserva delle forze armate di Kiev. Nel 2016 un rapporto congiunto di Human Rights Watch e Amnesty International aveva segnalato accuse credibili di «tortura» e «altri abusi vergognosi» da parte delle milizie di volontari impegnate nel Donbass, menzionando esplicitamente anche Azov.

Il campo estivo gestito dal battaglione Azov accoglie ragazzi e ragazze dai 9 ai 17 anni (anche più piccoli, spiega il sito web ufficiale, a patto che il bambino sia «fisicamente ben sviluppato») ed è articolato in una serie di lezioni dedicate alla tattica militare e agli esercizi fisici. Si tratta a tutti gli effetti di un campo d’addestramento paramilitare di estrema destra, come riferisce questo reportage pubblicato nel 2017 dal Guardian, ma ad oggi non esiste alcuna conferma del fatto che i ragazzini addestrati siano stati utilizzati sul campo di battaglia e che siano dunque definibili «bambini soldato» come riportato nel post.

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