No, non è stato approvato un “vaccino aereo” a mRNA legato a Bill Gates - Facta
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No, non è stato approvato un “vaccino aereo” a mRNA legato a Bill Gates

Il 24 ottobre 2023 la redazione di Facta.news ha ricevuto una segnalazione via WhatsApp che chiedeva di verificare un post pubblicato il 21 ottobre su Facebook. Nel contenuto social in questione si legge che sarebbe stato approvato il «”vaccino aereo” mRNA di Bill Gates per l’uso contro esseri umani non consenzienti». Nel post in questione è presente un link che rimanda a un articolo del 3 ottobre pubblicato da The People’s voice in cui viene riportata questa presunta notizia.

Si tratta di una notizia falsa.

Innanzitutto precisiamo che The People’s Voice, precedentemente conosciuto come NewsPunch, è un sito noto per diffondere notizie false e infondate su svariate tematiche. L’articolo di The People’s Voice citato nel post oggetto di analisi è intitolato “Bill Gates mRNA ‘Air Vaccine’ Approved for Use Against Non-Consenting Humans” (in italiano, “Il ‘vaccino aereo’ a mRNA di Bill Gates è stato approvato per l’uso contro esseri umani non consenzienti”). Nel pezzo si legge che «l’ultima impresa di Bill Gates di vaccinare in massa miliardi di persone in tutto il mondo con il suo “vaccino aereo” a mRNA» avrebbe «ricevuto il via libera da numerosi governi». Alla base del vaccino, continua l’articolo, ci sarebbe un metodo sviluppato da un team «dell’Università di Yale». 

Come abbiamo ricostruito in un articolo precedente su di un caso simile di disinformazione, i ricercatori dell’Università di Yale, in Connecticut (Stati Uniti), hanno sviluppato un vaccino inalabile che protegge dalla Covid-19. Come si legge più dettagliatamente sul sito dell’università statunitense, i ricercatori hanno dimostrato che due dosi intranasali del vaccino, realizzate con nanoparticelle che trasportano il vaccino a mRNA contro la Covid-19, sono risultate efficaci nei topi. Questo vaccino, continua la spiegazione, è mirato ai polmoni, risulta minimamente invasivo e, oltre alla Covid-19, è potenzialmente applicabile a numerose malattie polmonari.

Questo però non vuole dire che il vaccino in questione possa essere diffuso nell’aria per vaccinare le persone senza il loro consenso. La ricercatrice Alexandra Suberi, tra le autrici dello studio, ha dichiarato infatti ai giornalisti di Reuters che, in primo luogo, «lo studio è stato realizzato sui topi e non è stato condotto alcun test su animali di grandi dimensioni o sull’uomo per dimostrare che la formulazione funzionerebbe sugli esseri umani». Inoltre, il vaccino in questione è stato pensato per essere somministrato nel naso «tramite aspirazione intranasale diretta. Il nostro lavoro non afferma né dimostra che questa formulazione sia compatibile con la somministrazione nell’aria sotto forma di aerosol o nebulizzata», ha concluso Suberi.

Infine, né l’imprenditore e filantropo statunitense Bill Gates, né la sua fondazione Bill & Melinda Gates hanno alcun legame con il vaccino sviluppato dai ricercatori dell’Università di Yale. Contattato dai fact-checker dell’Associated Press (AP), Mark Saltzman, professore presso la Scuola di Ingegneria e Scienze Applicate dell’Università di Yale, ha smentito la notizia, specificando che Gates non ha finanziato la ricerca. L’elenco delle fonti di finanziamento, presente nello studio sul vaccino, non menziona infatti alcun investimento di Gates. La Fondazione Bill & Melinda Gates ha confermato sempre ad AP di non aver erogato finanziamenti per la ricerca in questione.

Foto credits: Masaru Kamikura from Japan,  CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

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