Questi esperimenti con la frutta non dimostrano che i tamponi rapidi sono inattendibili - Facta
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Questi esperimenti con la frutta non dimostrano che i tamponi rapidi sono inattendibili

Il 3 gennaio 2021 la redazione di Facta ha ricevuto una segnalazione via WhatsApp riguardante un video, pubblicato dal canale Youtube di Massimo Mazzucco (ex regista e noto diffusore di varie tesi complottiste, in particolare sugli attentati dell’11 settembre 2001), luogocomune2. Il video è intitolato “Anche il kiwi prende il Covid” con la didascalia “Esperimento sull’attendibilità dei tamponi, condotto dal dott. Mariano Amici e dal Prof. Stefano Scoglio”. Nel video vengono sottoposti a un tampone rapido per il virus Sars-CoV-2 diversi campioni di frutta e verdura, di cui alcuni danno risultato apparentemente positivo al test. L’intento, nelle intenzioni degli autori del video, è quello di confutare questo tipo di metodo diagnostico.

Si tratta di un tipo di esperimento che è stato condotto altre volte nel mondo allo scopo di screditare i tamponi rapidi per il virus Sars-CoV-2, come discusso ad esempio qui e qui. È del tutto possibile che i risultati mostrati nel video siano reali, ma non ne dimostrano l’inaffidabilità. Vediamo che cosa mostra il video e perché non è un esperimento significativo.

Dopo una introduzione sui tamponi rapidi antigenici effettuata da Mazzucco, al minuto 01:25 il filmato mostre tre persone in camice bianco (Stefano Scoglio, già diffusore di teorie pseudoscientifiche sui tamponi; Mariano Amici, medico richiamato dall’Ordine il 28 dicembre 2019 per le sue affermazioni sui vaccini; e Domenico D’Angelo, tecnico di laboratorio) in un laboratorio. Dopo una introduzione di Amici e Scoglio, dal il minuto 05:28 iniziano gli esperimenti, in cui il tecnico Domenico D’Angelo effettua test su vari campioni vegetali (kiwi, arancio, succo di frutti di bosco, banana, uva, mandarancio, pera, zucca, cavolo e un succo di frutta tropicale) usando un tampone antigenico della compagnia Joysbio Biotechnology Co., come si vede ad esempio al minuto 06:54

Al minuto 17:00 il risultato del primo test, condotto sul kiwi, mostra che il risultato sarebbe «positivo» al coronavirus Sars-CoV-2. Man mano che i test vengono svolti e i risultati letti, il tampone è positivo per arancio e succo di frutti di bosco, incerto (ovvero in cui la banda colorata della positività è appena visibile) per uva, banana e mandarancio, e negativo per gli altri. 

Al minuto 31:20 Mariano Amici conclude, riassumendo i risultati, che «questo esperimento mette in chiara luce che il tampone è assolutamente inattendibile».

Il video si chiude con Mariano Amici prima e Massimo Mazzucco poi che denunciano quindi, una volta “provato” che il tampone antigenico è inattendibile, la presunta assenza di basi scientifiche delle misure di sicurezza e promettono di rivolgersi alla magistratura. Mazzucco inoltre, al minuto 34:40, cita brevemente l’esperimento analogo di un deputato austriaco, che avrebbe mostrato il risultato positivo del test alla Coca Cola.

Passiamo ora alla nostra verifica: che cosa dimostra davvero questo esperimento? 

Nell’apertura del video, Mariano Amici presenta l’esperimento con le parole «sostanzialmente, dobbiamo verificare se il tampone è attendibile o il tampone è inattendibile» e continua subito dopo con «testeremo il tampone su materiali che non hanno nulla a che vedere con il materiale umano. Quindi, se il tampone ha aspettative di funzionamento, dovrebbe dare tutti risultati negativi». 

Questo argomento non è valido a partire dalle premesse: il tampone non è fatto per lavorare con materiali diversi dal materiale biologico umano che viene ricavato da un tampone nasofaringeo. Usare materiali completamente estranei, come un succo di frutta, è l’opposto di un esperimento di controllo, che dovrebbe invece effettuare il test esattamente nelle stesse condizioni normali di lavoro, confrontando una singola variabile: in questo caso, la presenza del virus. 

Secondo la professoressa di biochimica Annette Beck-Sickinger, contattata dai nostri colleghi fact-checkers di The Observers, i materiali contaminanti e l’acidità della frutta possono falsare, e falsano, i test antigenici. Ciò accade perché sebbene la soluzione in cui il tampone viene diluito prima del test sia concepita per stabilizzare il pH del campione, questa non è calibrata «per neutralizzare cibi molto acidi, come la mela o il mango». 

In effetti, il pH dei vegetali usati nell’esperimento è compreso circa tra 3 e 4, mentre il muco nasale umano ha un pH di 5.5-6.5 che sale a 7.2-8.3 durante una rinite. 

Stefano Scoglio argomenta che «se dovesse venire fuori che anche in sostanze che non hanno a che vedere con esseri viventi si trovano queste presunte particelle [virali] questo conferma il fatto che il virus non è mai stato isolato e non lo si conosce». Ovviamente questo ragionamento è un non sequitur: se anche il tampone antigenico non funzionasse, non dimostrerebbe certo che il virus non è stato isolato, affermazione che sappiamo essere falsa.

In conclusione, come abbiamo raccontato in precedenza, è noto che i tamponi rapidi non sono completamente affidabili, se confrontati con i tamponi molecolari. Non è però scientificamente valido in alcun modo provarlo sulla frutta, ovvero materiale biologico del tutto scorrelato da quello umano e con proprietà chimiche capaci di falsare il test. L’esperimento di Mariano Amici, Stefano Scoglio e Domenico D’Angelo non dimostra quindi nulla, in nessun senso, sui tamponi rapidi, né tantomeno sull’esistenza o l’isolamento del virus in laboratorio.

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Comments (73)

  • Federica

    Ma siete così scrupolosi anche quando dicono che è obbligatorio fare il vaccino …o solo quando si può dimostrare il contrario di quello che dite

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    • Facta

      Buonasera Federica, ci potrebbe spiegare cosa intende?

      reply
      • Erpielp

        La domanda do Federica non le è chiara?
        Parla di scrupolosità nel consigliare i vaccini per attenuare un virus che oggettivamente nessuno dimostra realmente di aver isolato e a fondo studiato.

        reply
        • Facta

          Buongirno Erpielp, al momento non è obbligatorio fare il vaccino (e quindi quanto scritto da Federica non ha alcun senso), se i vaccini sono stati distribuiti è perchè ne sono state valutate scrupolosamente validità e sicurezza. Il virus è stato isolato e i risultati sono stati resi pubblici, come abbiamo spiegato in QUESTO ARTICOLO; se non lo volessi leggere tutto, l’ultima parola (QUI) è il link alla pagina in cui si spiega che è stato isolato e i risultati ottenuti.

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          • claudio

            “ne sono state valutate scrupolosamente validità e sicurezza.”

            In questa pagina dell’Iss – https://www.epicentro.iss.it/vaccini/VacciniSviluppoCommercio – leggo testualmente:

            “…A questo punto si entra negli studi di fase 4 che consistono nel monitoraggio di sicurezza ed effetti secondari del vaccino negli anni e su una popolazione in costante aumento…”

            Dunque,secondo la Iss,per considerare un vaccino davvero ‘sicuro’ occorrono degli anni,mentre secondo gli autori di Facta bastano pochi mesi per considerare un vaccino davvero ‘sicuro’.

            C’è qualcosa che non mi torna….

          • Facta

            Buongiorno Claudio, il punto è che questo vaccino ha seguito esattamente le stesse procedure di tutti gli altri vaccini.

  • Francesco

    Peccato che Scoglio sia stato candidato nobel medicina 2018. Quindi vale per me più il suo giudizio che il vostro di fact checker pagati con le mazzette del governo per limitare la libertà di pensiero e probabilmente la verità perché non mettete nome e cognome così vi querelo?

    Nappi Francesco
    Presidente nazionale del movimento italia unita.

    reply
    • Facta

      Buonasera Francesco, i nomi dei candidati al premio Nobel, non si conoscono, gli unici ad essere informati sono i vincitori.
      Fondamentalmente chiunque può sostenere di essere candidato al Nobel.
      I nostri nomi e cognomi sono visibili nella pagina “chi siamo”.

      reply
      • Ildivergente meridionale

        Nel documento si afferma e si evidenzia che il test può dare esito positivo anche esaminando un frutto, la questione è semplice, se il test trova veramente il virus negli alimenti abbiamo un problema grosso,ma grosso quanto una casa, quindi, prima di censurare, verificate l affidabilità del test, e in che percentuale è affidabile, e assumetevi la responsabilità di ciò che affermate, perché se censurate senza validi motivi io vi denuncio

        reply
        • Facta

          Buongiorno Ildivergente meridionale, il punto è che il test non individua la presenza del virus nella frutta perchè non è fatto per essere utilizzato sulla frutta ma sull’uomo e quindi i risultati ottenuti non hanno alcun valore scientifico.

          reply
    • Utosh

      Ma il presidente nazionale del movimento Italia unita non ha avuto modo di verificare che il dott Scoglio non sia laureato in medicina ma in legge? Chiaro che se uno vuol farsi curare da un avvocato è libero di farlo, io preferisco un medico.

      reply
  • Marie Claire

    quindi se la rilevazione con j test rapidi venisse realizzata su animali potrebbe essere plausibile??
    Come fate a dire che la acidità della frutta o del succo possono alterare il risultato ?
    Per quanto riguarda l’ esperimento e’ stato eseguito dal deputato austriaco su un campione di coca cola !
    Si dovrebbe quindi dedurre che la coca cola sia troppo acida? E che quindi sia l’ acidità a falsare il risultato???
    Attendo risposte
    Dai fact checker che ogni giorno fanno presenza ( per poco ) nei miei profili !

    reply
    • Facta

      Buonasera Marie Claire, come abbiamo riportato nel nostro articolo: «Secondo la professoressa di biochimica Annette Beck-Sickinger, contattata dai nostri colleghi fact-checkers di The Observers, i materiali contaminanti e l’acidità della frutta possono falsare, e falsano, i test antigenici. Ciò accade perché sebbene la soluzione in cui il tampone viene diluito prima del test sia concepita per stabilizzare il pH del campione, questa non è calibrata «per neutralizzare cibi molto acidi, come la mela o il mango».
      Per quanto riguarda il test sugli animali, mi confronto con il nostro responsabile scientifico e le scriverò quanto prima.

      reply
      • Lyuk

        Salve,
        la domanda spontanea secondo me dovrebbe essere: che cosa accadrebbe se si facesse un tampone ad una persona che ha appena consumato della frutta? Il fatto di bere una spremuta d’arancia dieci minuti, un’ora, due ore prima di fare un tampone può incidere sull’accuratezza? Se si, di quanto? Chi ha progettato il tampone ha previsto questa possibilità?
        Alla luce di questo forse i tamponi dovrebbero essere fatti, se già così non è, a digiuno per almeno tot tempo.

        reply
        • Facta

          Buongiorno Lyuk, il test si esegue con un prelievo delle cellule superficiali della mucosa del rino-faringe posteriore (in fondo al naso).
          Quindi bere spremuta non potrà in nessun modo alterare i risultati.

          reply
          • Elio Vittorini

            Beh, se bevo una spremuta, mi va di traverso e mi esce dal naso…

          • Facta

            Non beva la spremuta prima di fare il test.

  • Maria Grossi.

    Quello che non capisco è perchè portare le persone a cercare notizie in giro quando con tutti i fantomatici esperti ben pagati perchè nessun esperto non viene a parlare ufficialmente e spiegare quanti dubbi e paure vengono a creare angoscia alla gente?
    Invece così mi sembra che punite chi semplicemente cerca di condividere una notizia per stimolare l’opinione o il pensiero di un altro.

    reply
    • Facta

      Buonasera Maria, sono proprio le persone che condividono contenuti non corretti a confondere e creare paure nelle persone.

      reply
  • Gianluca Amadori

    Io mi informo,poi vedo anche la contro-informazione,ma è giusto che ci sia anche una contro-controinformazione,come avete fatto voi,e mi auguro che questo sia finalizzato ad una Verita’ piu’ vera,una dialettica dell’ informazione a tutela del cittadino’che giustamente vorrebbe capire,Grazie!

    reply
    • Facta

      Buonasera Gianluca, abbiamo spiegato tutto nel nostro articolo, inoltre forniamo ai lettori i collegamenti a tutto ciò a cui facciamo riferimento. Tutti i link sono sottolineati in giallo e sono contenuti che possono essere consultati, permettendo cosi a chi legge, di comprendere e valutarne i contenuti.

      reply
  • Gianluca Amadori

    E’ giusto che ci sia una contro-controinformazione se questa risulta essere piu’ oggettiva e scientifica,per una verità a beneficio dei cittadini.Io cerco di informarmi per comprendere,sta all’onestà dell’informazione tutta,far conoscere la verita’ ai cittadini.Grazie!

    reply
  • Mario rossi

    Basta vedere gente che ha fatto quattro test in poco tempo (Elon Musk per esempio) con risultato di due positivi e due negativi per capire tutto.Infatti, esperimento non serviva,era già tutto chiaro.

    reply
  • Luigi

    È una procedura di persone che hanno messo la faccia quando lo hanno fatta. Il prof. Scoglio non è l’ultimo arrivato e se non sbaglio dovrebbe essere candidato al premio Nobel nel suo campo. Perché non dite anche che il video del vaccino in Puglia pubblicato da Lopalco sulla sua pagina Facebook è una bufala? Se guardate bene viene fatto il vaccino senza che l’ infermiera prelevi la soluzione dalla boccetta o meglio tira fuori la siringa dalla confezione e infila direttamente l’ago sul braccio. Ed il vaccino? Questo però lo lasciate come video, bravi complimenti per essere al di sopra delle parti

    reply
    • Facta

      Buongiorno Luigi, non esistono candidati al Nobel ma solo i vincitori (non funziona come gli Oscar), per quanto riguarda il video della vaccina di Lopalco, potrebbe inviarci il link in modo da poterlo verificare?
      Grazie

      reply
      • Gabriele

        In realtà in un precedente video Scoglio aveva spiegato la cosa, ed è vero che di regola i candidati non vengono resi pubblici e quindi non esisterebbero ufficialmente, ma all’interno della commissione i candidati da valutare devono esserci: è la stessa domanda postagli da Mazzucco in una intervista, nella quale gli domandò come potesse essere a conoscenza di essere stato un candidato. La spiegazione è stata che un certo Prof. Tizio Caio facente parte della commissione votante/giudicante in occasione di uno scambio di pareri riguardo ad una certa questione (forse covid non ricordo), gli avrebbe appunto riferito della stima personale, e che da lui stesso era stato candidato e sostenuto alla candidatura. Quindi a questo punto non si dovrebbe dire che non è possibile che si venga a sapere della candidatura, si potrebbe magari spiegare che la procedura non lo prevede ma che la fuoriuscita di notizie sarebbe comunque possibile, oppure ancora sostenere che Scoglio abbia mentito a riguardo.

        reply
        • Facta

          Buongiorno Gabriele, ci può indicare dove trovare l’intervista a cui fa riferimento? Senza intervista e senza nome del medico che sarebbe stato nella commissione per l’assegnazione del nobel è un po’ difficile effettuare delle verifiche.

          reply
        • Bruno

          Si legga i criteri delle nomination and selection del Nobel per la medicina. La scienza non è per tutti…https://www.nobelprize.org/nomination/medicine/

          reply
  • Enrico Franzon

    Se il test rapidi fossero davvero affidabili avrebbe dovuto rispondere negativamente a tutti a tutte le prove svolte dai sopracitati Medici. La vostra azione di debunking è palesemente viziata nelle intenzioni oltre che iniqua e persecutoria. Stiamo salvandoci ogni vostra idiozia alla quale dovrete prima o poi rendere conto alla Giustizia. Non è un SE, ma un QUANDO!
    Vergognosi.

    reply
    • Facta

      Buongiorno Enrico, no, se il test viene usato erroneamente qualsiasi risultato ottenuto è falso, sia che sia positivo che negativo.

      reply
  • Giorgio

    State dicendo che se mi bevo una cocacola o mangio un’arancia e subito dopo mi fanno un tampone, risulto positivo? Pazzesco!

    reply
    • Facta

      Buongiorno Giorgio, NO, stiamo dicendo che se viene utilizzato un test per l’uomo, su un frutto, i risultati ottenuti non possono avere alcun significato scientifico.

      reply
  • Paolo

    A me risulta che il kiwi abbia un pH 6,5. Quindi siete in errore. E se un test è suscettibile di variare il risultato con diversa acidità, è inaffidabile. Inoltre vuol dire che quello che segnala è qualcosa d’altro. Sicuramente non un presunto virus. Ciò che indica il test non lo sapete neanche voi.

    reply
    • Facta

      Buongiorno Paolo, il test risulta inaffidabile se NON viene fatto nel modo corretto, se, come in questo caso, è stato pensato per l’utilizzo sull’uomo non ha senso provarlo sulla frutta e sostenere che non funzioni.

      reply
  • Coco Giovanni

    Io vorrei sapere, se i tamponi sulla frutta e verdura non sono affidabili, come mai ci sono stati vari campioni negativi? Grazie per una eventuale risposta.

    reply
    • Facta

      Buongiorno Giovanni, NON essendo affidabili i risultati sbagliati possono essere sia positivi che negativi.

      reply
  • Tatiz55

    .. sarei curioso di sapere chi vi finanzia per il tempo che passate a stanare fake o dare giudizi sulle perplessità esposte o documentate.. Solo risposte sincere please..

    reply
    • Facta

      Buongiorno Tatiz, può trovare tutte le informazioni richieste QUI e QUI

      reply
  • Renato

    Cosa vuol dire parzialmente false? Le notizie o sono vere o sono false, non esiste la via di mezzo. Parzialmente capisco che c’è anche verit6

    reply
    • Facta

      Buongiorno Renato, dove ha letto parzialmente falsa? Nel nostro sito è possibile trovare anche la sezione notizie imprecise, ossia quelle notizie che non sono completamente false o vere e che mancano di dettagli per essere catalogate in modo specifico.

      reply
      • Giulio

        Ma come siete bravi a cambiare le parole nei discorsi !

        reply
        • Facta

          Buongiorno Giulio, a quali parole si riferisce?

          reply
  • Pierre

    Cari fact-checker, voi dite: il tampone non è fatto per lavorare con materiali diversi dal materiale biologico umano che viene ricavato da un tampone nasofaringeo. Mi risulta che il tampone in questione non sia stato inventato per uso diagnostico, stando alle dichiarazioni del suo inventore, tuttavia e’ largamente usato per questo scopo, e le scelte politiche e sanitarie si basano SOLO su questo test. Cosa rispondete?

    reply
  • Marino

    Il mio non è un commento, piuttosto una domanda. Siccome ognuno di noi lavora per vivere, altrimenti saremmo tutti in vacanza, voi da chi siete pagati visto che sicuramente non vivete d’aria? Chi c’è dietro di voi? Non penso che abbiate lasciato i vostri precedenti lavori ben remunerati per dedicare la vostra vita alla ricerca di una presunta verità, del tipo gli altri sbagliano mentre noi siamo i soli depositari della verità assoluta.

    reply
    • Facta

      Buongiorno Marino, può trovare tutte le informazioni richieste QUI e QUI

      reply
      • will tippin

        Wow! bei finanziatori! del tutto imparziali! COMPLIMENTI!! BRAAAVI! e mi raccomando cancellatemi anche questo commento..VENDUTI!!!:
        “Nel 2020, le principali fonti di finanziamento sono state Facebook (all’interno del Third-Party Fact-checking Program), alcuni bandi promossi dall’International Fact-checking Network, l’agenzia di stampa Agi, l’emittente pubblica Rai, i finanziamenti ottenuti nell’ambito di progetti europei.

        La società non riceve denaro da partiti politici o da entità affiliate a partiti politici e mantiene completa indipendenza editoriale. Quasi tutto il ricavato viene speso per gli stipendi del personale e le spese d’azienda.”

        reply
        • Facta

          Buonasera Will, in che modo le cose che hai elencato (e che sono pubblicate nella sezione chi siamo del nostro sito) ci renderebbero NON imparziali?

          reply
          • will tippin

            https://www.ilfoglio.it/televisione/2019/05/13/news/liberare-la-rai-dai-partiti-si-puo-fare-254364/

            “L’intromissione dei partiti politici nelle scelte aziendali è sotto gli occhi di tutti da diversi decenni, nonostante le promesse di tutte le parti politiche di ridurre l’intrusione. Su sette membri del Cda, infatti, quattro vengono nominati dai partiti in Parlamento, due dal Governo e uno dai dipendenti della Rai. Per effetto della riforma Renzi del 2015, anche l’amministratore delegato è nominato dal Governo e ha ampia autonomia, ma è comunque tenuto a rispondere al consiglio di amministrazione per alcune scelte delicate, come le nomine dei direttori dei tg. L’unico ente di controllo specifico sull’operato dell’azienda, oltre al collegio sindacale, è la commissione parlamentare di vigilanza, dunque un altro organo legato ai partiti politici. Le testate giornalistiche sono particolarmente attraenti per i partiti che spesso se le spartiscono alla luce del sole: non avrebbe senso altrimenti mantenere nella stessa azienda cinque testate differenti (Tg1, Tg2, Tg3, Tgr Rai, RaiNews24) che svolgono pressochè la stessa funzione, con quasi 30 edizioni di telegiornali al giorno, senza contare la radio. Tale sovrabbondanza di offerta informativa sembra essere guidata dalla necessità di rispondere agli interessi della maggioranza in carica (e dei sindacati dei dipendenti Rai), piuttosto che dalla volontà di tutelare il pubblico e l’informazione. Il pluralismo non si dovrebbe sostanziare nel distribuire influenza tra tutte le forze politiche, ma invece essere raggiunto attraverso scelte giornalistiche orizzontali, autonome e volte alla qualità dell’informazione.”
            per farvi solo un esempio eh!! Ma vediamo di non prenderci in giro per favore!!! Imparziali un paio di palle!

          • Facta

            Buongiorno Will, trova, tra i nostri articoli un contenuto che sia di parte e che per questo dove siano state riportate delle informazioni NON corrette.

  • Franco Farina

    Come mai avete messo un’unica possibilità di dare un giudizio sintetico? Provate a inserire anche un ” NON mi piace “, così avrete una concreta opinione di cosa pensa la gente di questo sistema di controllo

    Non si tratta di entrare nel merito, ma nel “metodo”. Mai sentita la parola “censura”.
    Fate attenzione, lo spazio in cui oggi è ancora possibile leggere, discutere di opinioni diverse dal pensiero unico dominante, non sarà più libero (ma forse, visto che ne stiamo parlando adesso qui), FB scomparirà e si aprirà inevitabilmente lo spazio per altri canali di comunicazione. Sappiate, e ricordatelo bene, che ci sono molte persone che non hanno l’opinione dominante, che si pongono delle domande, che cercano risposte serie e niente e nessuno potrà a queste persone, anche se in minoranza, di esistere e di comunicare, qui o altrove.
    Saluti, Franco Farina

    reply
    • Facta

      Buongiorno Franco, diamo la possibilità a tutti gli utenti di lasciare commenti sotto ai nostri articoli. Ognuno è libero di pensare e scrivere quello che ritiene opportuno, noi diamo la possibilità ai lettori di avere gli strumenti per comprendere se una notizia sia vera o meno, fornendo i link a tutte le ricerche o dati scientifici a supporto di quanto dichiariamo.

      reply
      • will tippin

        tranne quando vi riservate il diritto di CANCELLARE di sana pianta i commenti che considerare “scomodi” vero? perchè non vi scomodate a CONFUTARE le informazioni che scrivo, le notizie che segnalo, invece di cancellare tutto????!

        reply
        • Facta

          Buongiorno Will, non abbiamo idea a cosa tu ti riferisca quando scrivi che cancelliamo i commenti, non lo facciamo e come puoi vedere rispondiamo a tutti.
          I commenti prima di essere pubblicati vanno approvati per togliere quelli con insulti o quelli di spam questo significa che non sempre rispondiamo in tempo reale.

          Per quanto riguarda il commento che hai aggiunto con il link de Il Foglio, sinceramente non ci riguarda, come abbiamo scritto nessuno di noi fa parte di partiti politici, se ritieni che le nostre verifiche non siano state super partes ti preghiamo di indicarci dove e perchè.

          reply
  • Oyster

    Sono d’accordo su quanto dite in base a questo esperimento. Piuttosto rifletterei sui falsi positivi di una errata iper amplificazione da parte del tampone PCR, cosa recentemente precisata anche da OMS. Sono un chimico.

    reply
    • Facta

      Buongiorno Oyster, esattamente!
      Ne abbiamo anche parlato in questo articolo, se hai per qualsiasi commento siamo a tua disposizione!

      Buona giornata

      reply
  • Paola Stella

    Signor Oyster, visto che lei è un chimico, cosa risponde all’articolo del dott. Scoglio che ribatte alle critiche al suo esperimento? Ovviamente non avrà problema a comunicarci il suo nome e le sue referenze. Grazie.

    reply
  • Daniele

    Quindi se ho appena mangiato un kiwi risultò positivo?

    reply
    • Facta

      Buongiorno Daniele, no non si preoccupi.

      reply
  • Stefania

    avete scritto diverse cose sbagliate anche voi, come la data di richiamo del dott. Amici ! Quindi è palese che anche voi scrivete sbagliato e raccogliete solo informazioni che vanno contro a quei medici che stanno tentando di urlare a noi profani e ignoranti in materia, di non credere a tutto quello che ci sta capitando ma di andare ben oltre. TANTO so già che non pubblicherete il mio commento.

    reply
    • Facta

      Buongiorno Stefania, a quale data fa riferimento?

      reply
  • Orazzo Giovanni

    Complimenti alla redazione per il vostro articolo.
    È vero.
    Il tampone rapido è testato per l’uomo e quindi va effettuato sull’uomo.
    È normale che se viene testato su sostanze diverse da materiale biologico umano può dare esiti inaspettati.
    Poi se il tampone rapido esce positivo ti fanno il tampone molecolare per accertare.
    Quindi i tamponi rapidi non vengono conteggiati tra i positivi.
    Quello che è importante è che il tampone rapido non dia falsi negativi in modo che se uno risulti negativo non occorre altri test, se invece risulta positivo si farà il tampone molecolare per confermare.

    reply
    • Facta

      Esattamente!

      reply
  • Nicola

    Dei vaccini ne sono state talmente valutate affidabilità e sicurezza che nel sito del produttore pFizer è chiaramente indicato che PER VALUTARE EFFICACIA E SICUREZZA servono almeno due anni, e questo è stato pubblicato da pFizer in gennaio non sono parole mie ed è ancora presente, quindi cari signori dovreste informarvi meglio, perchè la commercializzazione dei vaccini è avvenuta esclusivamente a causa della presunta emergenza, e non perchè ne è stata accertata efficacia e sicurezza!

    reply
    • Facta

      Buongiorno Nicola, ci potrebbe indicare dove sul sito di Pfizer sarebbe stato riportato quanto scrivi.

      reply
  • Sati

    La banana ..( risultata praticamente positiva nell’esperimento) non è acida . Potete spiegare gentilmente quali sarebbero i fantomatici composti “alieni” presenti nella frutta che possono causare reazioni che invalidano il risultato del tampone ?
    Grazie

    reply
    • Facta

      Se si usano strumentazioni in modo errato (sulla frutta invece che su materiale umano organico) non si può pretendere che i risultati siano corretti o utili a dimostrare una qualsiasi teoria.

      reply
  • Giulio

    Il dubbio quindi che quello che posso aver mangiato influisca dunque sui test proprio non via ha nemmeno sfiorato eh? I pignolini del fact-checking sono talmente quadri che hanno il paraocchi…

    reply
    • Facta

      Buongiorno Giulio, mi auguro che lei non faccia arrivare la frutta in fondo al naso dove vengono presi i campioni il tampone.

      reply
  • Federico

    Scusate il commento off topic.
    Non avete anche voi che la rete ci trascini verso un’eterna diffidenza?

    reply
    • Facta

      Buongiorno Federico, diciamo che è possibile che la rete rendendo accessibili a tutti gli utenti i contenuti abbia fatto credere agli stessi utenti di poterli comprendere anche se non è sempre così.
      Un contenuto che riguarda scienza e medicina non è comprensibile a chiunque lo legga, ma solo la persona che avrà studiato quella materia sarà in grado di comprenderlo fino in fondo.

      reply
  • Rocco

    Praticamente avete buttato fango su chi ha fatto l’esperimento liquidando che non ha senso fare tamponi sulla frutta e verdura, ma sulle persone si. Spiegazione che ha tutti i fondamenti scientifici. Allora per lo stesso principio non dovrei fare alcun tampone dopo aver mangiato un kiwi o un’arancia?

    reply
    • Facta

      Buongiorno Rocco, il tampone viene fatto nel naso.
      È lo stesso identico motivo per cui è necessario fare gli esami del sangue a stomaco vuoto per non alterare i risultati.

      reply

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