Correzioni, rettifiche, aggiornamenti. Quando i fact-checker sbagliano - Facta
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Correzioni, rettifiche, aggiornamenti. Quando i fact-checker sbagliano

Politica delle correzioni:

Invitiamo i lettori che intendono segnalare errori, imprecisioni o inesattezze in un nostro fact-checking a segnalarlo nei commenti sotto al pezzo, tramite un messaggio diretto sulla nostra pagina Facebook o con una mail all’indirizzo segnalazioni@facta.news

Le proposte di correzione devono essere circostanziate e fornite dell’indicazione a fonti liberamente accessibili.

Non saranno prese in considerazione le proposte limitate alla modifica della categoria scelta, senza l’aggiunta di elementi nuovi di cui tener conto per l’analisi.

Allo stesso modo, invitiamo i lettori a considerare l’analisi completa ed esatta alla data della sua pubblicazione, senza tener conto cioè di eventuali dati o elementi non disponibili pubblicamente al momento della messa online.

Ci impegniamo a valutare tutte le segnalazioni nel più breve tempo possibile (solitamente 24-48 ore). Nel processo di revisione saranno coinvolti l’autore dell’analisi e chi ha effettuato la seconda verifica (peer-review).

Se riterremo necessaria una correzione sostanziale, cioè non limitata a refusi, sviste o errori di minima entità, il testo verrà modificato e l’aggiornamento (con la data) verrà indicato con chiarezza in testa al pezzo.

La stessa politica viene applicata anche nei casi in cui la correzione non proviene dalla segnalazione di un lettore ma da un membro dello staff di Facta, inclusi gli stessi autori delle analisi.

Verrà dato conto della correzione sugli account social di Facta (FacebookTwitter, Instagram).

A partire dal 23 Giugno 2020, per ragioni di trasparenza e di correttezza nei confronti dei lettori, raccogliamo in questa pagina – chiaramente visibile in homepage – tutte le volte in cui è stato necessario correggere, rettificare o aggiornare una nostra analisi.

Nell’articolo Questa schermata di Mediavideo non indica che i «camion» con le bare di Bergamo sono «una fake news» (24 ottobre 2022) abbiamo commesso un errore riguardo l’anno in cui è andata in onda la schermata di Ultimissima di Mediavideo oggetto della nostra analisi, scrivendo che era stata trasmessa il 31 dicembre 2022. Quella schermata è stata, invece, mandata in onda il 31 dicembre 2020. Ci scusiamo con i nostri lettori.

Nell’articolo Quest’orso non sta scavalcando una recinzione tra Bielorussia e Lituania (14 settembre 2022) abbiamo fatto un errore riguardo la specie dell’orso filmato, che in un primo momento era stato presentato come un  «orso bruno». Si tratta invece di un orso nero, meglio noto come Baribal, la specie di orso più comune in Nord America. Ci scusiamo con i nostri lettori per l’errore.

Nell’articolo Chitina ed ecdisterone contenuti negli insetti non sono dannosi per gli esseri umani (23 agosto 2022) abbiamo fatto un errore scrivendo: «Lo studio ha presentato una serie di prove che hanno dimostrato come alcuni primati, quali i topi e i pipistrelli insettivori ». La frase corretta è: «Lo studio ha presentato una serie di prove che hanno dimostrato come alcuni mammiferi, quali i topi e i pipistrelli insettivori». Ci scusiamo con i nostri lettori.

Nell’articolo “La storia del «marocchino» che colleziona sussidi italiani è infondata” (12 agosto 2022) abbiamo fatto un errore riguardo al riferimento normativo della cosiddetta “legge Bossi-Fini”, che in un primo momento era stata presentata come la legge n.189 del 30 luglio 2022. La normativa che disciplina l’immigrazione in Italia è invece la legge n.189 del 30 luglio 2002.

Nell’articolo Queste foto non provano l’esistenza delle “scie chimiche” (26 agosto 2022) abbiamo fatto un errore scrivendo che l’aereo della prima foto era un Boeing A380. Si tratta invece di un Airbus A380. Ci scusiamo con i nostri lettori.

Nell’articolo Che cosa c’è di falso nell’intervista di Lavrov alla tv italiana (2 maggio 2022) abbiamo fatto un errore e scritto  «È falso sostenere che la Russia miri a colpire solo obiettivi civili in Ucraina». La frase corretta è: «È falso sostenere che la Russia miri a colpire solo obiettivi militari in Ucraina». Ci scusiamo con i nostri lettori.

Nell’articolo Queste foto non dimostrano che l’aviazione della Finlandia aderisca al nazismo (13 maggio 2022) è presente un refuso che riguarda l’anno di fondazione dell’aviazione finlandese. L’anno corretto è 1918 (e non 2018, come avevamo scritto).

Nell’articolo Qual è il rischio dei vulcani italiani? (3 febbraio 2022) avevamo fatto alcuni errori: l’eruzione del vulcano Hunga Tonga è avvenuta nel gennaio 2022 (e non 2021, come avevamo erroneamente scritto); l’Italia non è l’unico Paese europeo ad ospitare vulcani attivi, è l’unico Paese ad ospitare vulcani attivi sul continente europeo; infine, l’area di Napoli è racchiusa tra due zone vulcaniche: Vesuvio, a oriente, e Campi Flegrei, a occidente (non il contrario). Ci scusiamo con i nostri lettori.

Nell’articolo Il decesso in campo di Apolinaro non è collegato al vaccino anti-Covid (24 gennaio 2022) avevamo fatto un errore scrivendo che la campagna di vaccinazione in Portogallo è iniziata a dicembre 2021. In realtà, è iniziata a dicembre 2020. Ci scusiamo con i nostri lettori.

Nell’articolo No, “homework” scritto al contrario non vuol dire “abuso sui minori” in latino (4 marzo 2021) avevamo scritto che l’espressione “puer abusus” latina corrispondeva all’italiano “abuso su minori”. Probabilmente l’espressione corretta sarebbe “ăbūsŭs pueris” (“abuso sui minori”) o “ăbūsŭs puerorum” (“abuso di minori”). Ci scusiamo con i nostri lettori per l’imprecisione.

Negli articoli Questo video non mostra la protesta di Berlino contro le misure anti-Covid, è stato girato a Seul nel 2019 (17 agosto 2020), Questa «grande protesta» in Corea del Sud non è stata organizzata «contro le restrizioni e contro le mascherine» (18 agosto 2020) e Questo video non mostra la protesta di Berlino contro le misure anti-Covid, è stato girato a Seul nel 2019 (2 settembre 2020) avevamo scritto che la manifestazione di protesta a Seul (Corea del Sud) mostrata nel video oggetto della nostra analisi si era svolta il 9 ottobre 2019. In realtà ha avuto luogo il 3 ottobre 2019. Ci scusiamo con i nostri lettori per l’imprecisione.

Nell’articolo È possibile arrivare al “tutto rinnovabile”? Cinque domande e cinque risposte (11 marzo 2022) avevamo fatto un errore. Nel riportare i costi dell’energia abbiamo parlato di kWh (kilowatt-ora) invece di megawatt-ora (MWh). Ci scusiamo con i lettori.

Dal 2021 siamo membri attivi dell’International Fact-Checking Network (Ifcn), la principale rete internazionale dei progetti di fact-checking, e firmatari del suo Codice dei Princìpi, una serie di impegni che riassumono le buone pratiche nella verifica delle informazioni. Il loro rispetto, condizione necessaria per diventare firmatari, è verificato periodicamente da esperti indipendenti. Gli utenti possono riportare una presunta violazione di Facta.news del Codice direttamente all’Ifcn attraverso questo formulario.

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